L'ESA svela il più grande universo virtuale: 3,4 miliardi di galassie per la missione Euclid
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Redazione Scienza e Tecnologia
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L'Agenzia spaziale europea (ESA) ha reso pubblico un cosmo in silicio, meticolosamente costruito nei suoi dettagli più infinitesimali. Si tratta del più vasto catalogo virtuale di galassie mai concepito, un archivio – battezzato Flagship 2 Galaxy Mock – che contiene la simulazione di oltre 3,4 miliardi di galassie, ciascuna dotata di circa quattrocento proprietà distinte, dalla forma alla luminosità.
Una potenza di calcolo senza precedenti
Per realizzare un'impresa computazionale di tale portata, che rappresenta un volume di spazio di circa dieci miliardi di anni luce attorno al nostro pianeta, è stato necessario impiegare la potenza del supercomputer Piz Daint, situato al Centro svizzero di calcolo scientifico di Lugano.
Uno strumento predittivo per la missione Euclid
Questo universo artificiale, frutto di un progetto internazionale guidato dall'Istituto di scienze spaziali e dal Port d'Informació Científica di Barcellona con il contributo dell’Inaf, non è una raccolta di osservazioni ma uno strumento fondamentale. Viene messo a disposizione dei ricercatori di tutto il mondo attraverso la piattaforma CosmoHub, costituendo la base per interpretare i dati reali che sta raccogliendo la sonda Euclid. Lanciata nel 2023, Euclid ha l'obiettivo di mappare un terzo della volta celeste per indagare la natura della materia oscura e dell'energia oscura.
Un ecosistema di simulazioni per esplorare il lato oscuro
Il catalogo Flagship 2, benché monumentale, non è l'unico strumento sviluppato. Accanto a esso coesistono molte altre simulazioni, alcune sviluppate in Italia, che si basano su migliaia di distinte cosmologie. Questi archivi, concentrandosi sugli aloni di materia oscura, permettono agli scienziati di testare modelli e affinare le tecniche di analisi. L'idea, come ha spiegato Joachim Stadel dell'Università di Zurigo, è che per decifrare l'universo reale sia necessario crearne di virtuali.
Una mappa per navigare nell'ignoto
La pubblicazione di questo atlante galattico sintetico segna una tappa cruciale per la cosmologia. La precisione delle simulazioni consentirà di confrontare le osservazioni di Euclid con le previsioni teoriche, svelando eventuali discrepanze che potrebbero aprire la strada a nuove scoperte. Si tratta di un lavoro preparatorio colossale per creare la mappa più affidabile per esplorare la struttura e il destino del nostro universo.




