Musk lancia Mega: “Fate grande l’Europa” e la sinistra impazzisce. Ma il copyright è dell’Ecr

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Elon Musk, imprenditore noto per le sue mosse pirotecniche e per essere un alleato di lunga data di Donald Trump, ha fatto nuovamente parlare di sé con il lancio della campagna “Make Europe Great Again”, ribattezzata Mega. L’acronimo, che richiama esplicitamente il celebre slogan “Make America Great Again” (Maga) utilizzato da Trump, ha scatenato reazioni contrastanti, soprattutto tra le fila della sinistra italiana ed europea, che lo hanno bollato come un tentativo di sovvertire i valori fondanti dell’Unione Europea. Tuttavia, il copyright dell’iniziativa non appartiene a Musk, bensì al gruppo dei Conservatori e Riformisti Europei (Ecr), che da tempo promuove una visione sovranista del continente.

Matteo Salvini, leader della Lega, ha immediatamente colto l’occasione per ribadire la sintonia tra il partito e il magnate statunitense. In un post sui social, accompagnato da una foto che lo ritrae insieme a Musk, Salvini ha rilanciato lo slogan “Make Europe Great Again”, sostenendo che l’idea era già stata condivisa durante il raduno di Pontida e che verrà ribadita nel prossimo incontro a Madrid con i cosiddetti “Patrioti europei”. Tra questi, figurano nomi di spicco come Viktor Orbán, Marine Le Pen, Geert Wilders e altri esponenti della destra sovranista. Salvini, insomma, non solo strizza l’occhio a Musk, ma sembra quasi rivendicare una paternità ideologica dell’iniziativa.

Dall’altra parte dello schieramento politico, le critiche non si sono fatte attendere. Benedetto Della Vedova, leader di +Europa, ha definito la proposta di Musk come “Antieuropa”, sottolineando come un approccio sovranista rischi di minare le fondamenta stesse dell’Unione. “Affrontare questioni come i dazi in modo bilaterale, come vorrebbe fare l’Italia, significa di fatto uscire dall’Ue”, ha dichiarato, ricordando che la politica commerciale è di competenza esclusiva dell’Unione Europea. Una posizione che, seppur minoritaria nel panorama politico italiano, riflette le preoccupazioni di chi vede nel sovranismo una minaccia alla coesione europea.

Intanto, l’eco delle parole di Musk ha raggiunto anche le pagine dei giornali. Nico Perrone, direttore dell’agenzia Dire, in un editoriale ha messo in guardia dai rischi legati alla figura dell’imprenditore, definendolo un personaggio capace di mettere in difficoltà persino i suoi stessi ammiratori. “Da ‘Make Europe Great Again’ a ‘Make Elon Go Away’, se non si dà una calmata”, ha scritto, sottolineando come il suo approccio possa risultare destabilizzante, soprattutto in un contesto politico già fragile come quello italiano.

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