Firenze, falsi verbali a Campo di Marte: la truffa delle multe fantasma
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Redazione Interno
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A Firenze, con epicentro nel quartiere di Campo di Marte, si sta diffondendo un’ondata di falsi verbali per violazioni al codice della strada, lasciati con metodo sui parabrezza delle vetture in sosta, specialmente durante le ore notturne. Il meccanismo della truffa, che si distingue per una certa accuratezza nella confezione dei documenti, punta a sfruttare la preoccupazione immediata del cittadino di regolarizzare rapidamente una presunta infrazione. I fogli, infatti, riportano un’intestazione – seppur apocrifa – della Polizia Municipale e un codice QR che, una volta inquadrato, reindirizza l’automobilista verso un sistema di pagamento personale su PayPal, del tutto estraneo agli effettivi canali di riscossione dell’ente pubblico.
“Questi falsi verbali”, fa sapere Palazzo Vecchio, dopo aver analizzato le numerose segnalazioni pervenute, “presentano alcune irregolarità che ne consentono il riconoscimento”. L’amministrazione comunale, attraverso l’Associazione europea consumatori indipendenti, invita a verificare con scrupolo l’esattezza di tutti i dati riportati: dalla targa del veicolo al modello, dal luogo esatto della contestata infrazione fino alla data e all’ora in cui sarebbe stata elevata. Elemento decisivo, tuttavia, rimane la destinazione del pagamento, per la quale si raccomanda di “diffidare sempre di IBAN intestati a persone fisiche o a società sconosciute”, una pratica che le forze dell’ordine indicano come il campanello d’allarme più evidente.
A uno sguardo frettoloso, i documenti potrebbero infatti apparire autentici, poiché includono dettagli che mimano la burocrazia ufficiale: un numero di verbale progressivo, l’articolo del codice della strada che si sarebbe violato, il nominativo di un verbalizzante inesistente e, appunto, il QR code che conferisce un’illusoria parvenza di modernità. Quest’ultimo, in particolare, costituisce l’esca più pericolosa, offrendo una via apparentemente semplice e immediata per saldare il dovuto, che in realtà conduce a un trasferimento di denaro irreversibile e illecito.




