Agrisolare, 789 milioni per il nuovo bando sulle strutture agricole
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Redazione Economia
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Il ministero dell'Agricoltura, sovranità alimentare e foreste ha di recente formalizzato, attraverso un decreto ministeriale datato 17 dicembre 2025, un nuovo e significativo stanziamento per la transizione energetica del settore primario. Si tratta, nello specifico, di 789 milioni di euro destinati alla cosiddetta "Facility Parco Agrisolare", una misura inserita nel più ampio perimetro del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Queste risorse, la cui gestione operativa è affidata al Gestore dei Servizi Energetici, sono finalizzate all'erogazione di agevolazioni in conto capitale per la realizzazione di impianti fotovoltaici, i quali, ed è un aspetto fondamentale, dovranno essere installati esclusivamente sulle coperture degli edifici a uso produttivo. La procedura, che esclude quindi qualsiasi consumo di suolo agricolo, mira a coniugare la sostenibilità ambientale con le esigenze produttive delle aziende, favorendo l'autoconsumo e la riduzione della dipendenza energetica.
I criteri e le priorità per l'accesso ai fondi
L'accesso a questa nuova tranche di finanziamenti, che sarà regolato da uno o più bandi emanati dal Masaf sulla base del decreto attuativo, non sarà del tutto indifferente rispetto al passato. Le regole introdotte, infatti, stabiliscono delle precise priorità per la selezione dei progetti. Una quota rilevante dei fondi sarà riservata, in via prioritaria, a quelle imprese agricole o agroindustriali che non abbiano mai beneficiato dei contributi erogati attraverso le precedenti edizioni del bando. Una scelta, questa, che punta evidentemente ad allargare la platea dei beneficiari e a diffondere gli investimenti in fotovoltaico nel modo più capillare possibile. Un'altra condizione preferenziale è poi riconosciuta alle aziende che risultano iscritte alla "Rete del lavoro agricolo di qualità", il sistema di certificazione volontaria gestito dall'Inps che attesta la regolarità contributiva e il rispetto delle normative sul lavoro.
La cornice normativa e gli obiettivi del Pnrr
Il decreto ministeriale numero 681806 del 17 dicembre scorso, il quale dà concreta attuazione a una precedente decisione di esecuzione della Commissione europea, si colloca all'interno della missione "Rivoluzione verde e transizione ecologica" del Pnrr. Più nel dettaglio, l'intervento rientra nella componente dedicata all'economia circolare e all'agricoltura sostenibile. L'obiettivo strategico, al di là della singola installazione, è quello di accelerare la modernizzazione del patrimonio edilizio produttivo del settore, migliorandone l'efficienza energetica e riducendone l'impatto ambientale. Il fatto che gli impianti debbano essere localizzati su strutture preesistenti, come capannoni, stalle o magazzini, rappresenta un vincolo preciso, volto a scongiurare il rischio, sempre presente, che terreni potenzialmente coltivabili vengano invece destinati a centrali elettriche.
L'attesa per il bando e le risorse residue
Allo stato attuale, la misura è in una fase di attesa operativa. La pubblicazione del decreto definisce il quadro normativo e finanziario, ma l'apertura vera e propria della finestra per presentare le domande è subordinata all'emanazione degli avvisi pubblici da parte del ministero. Questi documenti conterranno tutti i dettagli procedurali, le scadenze e le modalità tecniche di partecipazione, aspetti che gli imprenditori agricoli stanno monitorando con interesse data la consistenza della dotazione finanziaria. Dei 789 milioni complessivi, una parte minoritaria, non superiore ai 16 milioni, è inoltre destinata a coprire gli oneri di gestione dell'intera procedura, lasciando dunque la stragrande maggioranza delle risorse disponibile per gli incentivi diretti alle imprese che investiranno nel fotovoltaico.




