Arrestato a Torino il capo della polizia giudiziaria libica

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Njeem Osama Elmasry, noto anche come Almasri, capo della Polizia giudiziaria libica e affiliato alla Forza di deterrenza speciale (Radaa), è stato arrestato ieri a Torino. L'operazione, scattata in seguito a una segnalazione dell'Interpol, ha portato all'arresto di Elmasry, accusato di presunti crimini di guerra e torture nei confronti di un generale attualmente a capo della prigione e centro di torture di Mitiga, vicino Tripoli.

Elmasry, conosciuto anche come Almasri, è stato arrestato mentre si trovava allo stadio per assistere alla partita Juventus-Milan. Nonostante fosse ricercato dalla polizia di mezzo mondo, la sua passione per la Juventus lo ha tradito. L'uomo, originario di Tripoli e di 47 anni, era destinatario di un mandato della Corte penale internazionale (Cpi) e di una segnalazione dell'Interpol.

L'arresto è avvenuto dopo anni di denunce e testimonianze delle vittime, fatte pervenire alla Corte Penale Internazionale, che ha condotto una difficile indagine. La notizia è stata data per primo dal giornalista Nello Scavo di Avvenire, che su X ha scritto: "Possiamo confermare da fonti dedicate che è stato arrestato a Torino su mandato della Corte penale internazionale per crimini di guerra il capo della polizia giudiziaria libica Njeem Osama Elmasry (Almasri)".

Ora il caso dovrebbe passare al vaglio della Corte di appello di Roma

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