Michelangelo, un disegno della Sibilla Libica venduto per 27,2 milioni

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   Un disegno preparatorio, rimasto per secoli custodito nel cassetto di una collezione privata e del tutto ignoto agli studi, è stato battuto all’asta per una cifra che supera di sedici volte la stima iniziale. L’opera, un frammento di carta di appena 11,5 per 13,5 centimetri, è stata attribuita a Michelangelo Buonarroti e riconosciuta come studio dal vero per il piede destro della Sibilla Libica, una delle figure titaniche che popolano la volta della Cappella Sistina. La vendita, gestita da Christie’s a New York, si è conclusa con il pagamento di 27,2 milioni di dollari, un risultato che stabilisce un nuovo record mondiale per un disegno del maestro rinascimentale.

Un ritrovamento eccezionale per la storia dell’arte

Il piccolo foglio, che gli esperti datano con buona certezza al 1511, periodo in cui Michelangelo era immerso nel ciclopico lavoro della Sistina, appartiene a quel ristrettissimo gruppo di studi a gessetto rosso, tratti direttamente dal modello vivo, che sono considerati il vertice assoluto della sua produzione grafica. Quasi tutti i disegni del Buonarroti, come è noto, sono oggi conservati in istituzioni pubbliche; soltanto una manciata di fogli, questo incluso, si trova ancora in mani private, circostanza che rende la comparsa sul mercato di un simile pezzo un evento straordinario. La sua esistenza, fino a poco tempo fa, era un segreto custodito gelosamente, lontano dagli occhi della critica e del pubblico.

Il contesto delle aste newyorchesi

L’aggiudicazione ha avuto luogo nel cuore di una settimana di aste dedicate ai maestri antichi, caratterizzata da proposte di respiro museale e lotti di rara eccezionalità. Proprio il giorno precedente, sempre nella sala newyorchese di Christie’s, era stato stabilito un nuovo record per un’opera di Artemisia Gentileschi, creando un’atmosfera di grande attesa tra i collezionisti. Il bis, arrivato con il disegno michelangiolesco, non ha deluso le aspettative, confermando la vitalità di un mercato che premia in modo esponenziale l’unicità e la provenienza illustre. Il “Study for a foot of the Libyan Sibyl”, questo il Titolo tecnico del lavoro, cattura con pochi tratti sicuri l’anatomia complessa di un dettaglio fondamentale della composizione, mostrando il metodo di un genio alle prese con la sfida della monumentalità.

Il valore di uno studio preparatorio

Il prezzo raggiunto, oltre a riflettere la rarità estrema dell’occasione, sottolinea il crescente apprezzamento per i disegni preparatori, che consentono di entrare nel laboratorio mentale dell’artista. In questo caso, si osserva la traduzione di un’idea complessa in forma concreta, attraverso un processo di definizione che dallo schizzo condurrà alla figura finita sull’intonaco. Quel piede, studiato con ossessiva precisione, è parte integrante della dinamica e della potenza della Sibilla Libica, divenuta uno degli emblemi stessi della Cappella Sistina. La vendita, al di là dei numeri, riporta l’attenzione sulla fase creativa e progettuale, spesso più intima e rivelatrice dell’opera compiuta.

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