Due esplosioni a Brasilia, un morto

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Due esplosioni, avvenute a pochi secondi di distanza l'una dall'altra, hanno scosso la Piazza dei Tre Poteri a Brasilia, capitale del Brasile, mercoledì sera alle 19:30 locali (23:30 italiane). Gli ordigni sono detonati nei pressi della Corte Suprema Federale, del Parlamento e del Palazzo Planalto, sede della presidenza. Sul luogo sono immediatamente intervenuti i vigili del fuoco e il personale militare specializzato in esplosivi.

Secondo le prime ricostruzioni, l'attentatore, che ha perso la vita durante l'azione, avrebbe fatto esplodere due ordigni artigianali davanti alla Corte Suprema. A circa cinquecento metri di distanza, un'auto carica di esplosivi è deflagrata tra il tribunale e il Congresso, aumentando ulteriormente il livello di allerta. La Corte Suprema è stata prontamente evacuata per garantire la sicurezza del personale e dei visitatori presenti.

Il portavoce del presidente Luiz Inácio Lula da Silva ha confermato che il capo dello Stato non si trovava nel vicino palazzo presidenziale al momento delle esplosioni. L'attentatore, identificato come un ex candidato consigliere comunale affiliato al partito di Jair Bolsonaro, ha agito da solo, secondo le autorità. Le indagini sono in corso per determinare le motivazioni e le dinamiche precise dell'attacco.

L'episodio ha scatenato una massiccia risposta delle forze dell'ordine, che hanno immediatamente isolato l'area e avviato le procedure di bonifica per garantire che non vi fossero ulteriori minacce.

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