Pensioni, Rivalutazione Più Generosa nel 2025
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Redazione Economia
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Nel 2025, le pensioni subiranno una rivalutazione più generosa grazie alla bozza di legge di bilancio che ripristina i criteri di rivalutazione della legge n. 388/2000. Questo provvedimento, che entrerà in vigore il prossimo anno, prevede aumenti del 75% dell'indice Istat per gli assegni superiori a 2.993€ lordi al mese al 31 dicembre 2024. La bozza di manovra per il 2025, trasmessa ieri in Parlamento, non proroga l'attuale modulo perequativo temporaneo previsto dalla legge n. 388/2000, in vigore sino al 31 dicembre 2011, prima dell'entrata in vigore della Legge Fornero.
Il testo della legge di Bilancio, approvato nei giorni scorsi in Consiglio dei ministri e firmato dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella, è ormai pronto per l'esame parlamentare. Le audizioni dovrebbero prendere il via da lunedì 28 ottobre, mentre il testo è atteso in aula per il 18 novembre. Il provvedimento, composto da ben 144 articoli e varie tabelle, presenta dall'articolo 23 al 30 le misure proprie in materia di lavoro e previdenza sociale.
Tra le novità per le pensioni, si prevede un aumento del 2,7% per le pensioni minime, ma arriva anche la beffa del blocco del meccanismo di sterilizzazione. Nel consiglio dei ministri del 21 ottobre 2024, il governo era chiamato a definire il testo di partenza della Legge di Bilancio, che poi dovrà essere depositato alla Camera dei Deputati. Tuttavia, i tecnici sono ancora al lavoro per definire alcuni dettagli.
Inoltre, il governo ha deciso di non prorogare l'attuale modulo perequativo temporaneo, previsto dalla legge n. 388/2000, in vigore sino al 31 dicembre 2011, prima dell'entrata in vigore della Legge Fornero. Questo significa che si tornerà alle fasce di perequazione più generose della legge n. 388/2000, che prevedono aumenti del 75% dell'indice Istat per gli assegni superiori a 2.




