Paolini soffre ma vince all’esordio agli Internazionali, Berrettini cede a Popyrin nel primo turno
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Redazione Sport
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Jasmine Paolini, la campionessa in carica, ha inaugurato la sua avventura agli Internazionali d’Italia 2026 con una vittoria in rimonta sulla francese Leolia Jeanjean, sebbene il punteggio finale di 6-7(4), 6-2, 6-4 rifletta solo in parte le difficoltà incontrate sul Campo Centrale del Foro Italico. La numero otto al mondo, costretta a lottare per quasi tre ore di gioco, ha dovuto fronteggiare una qualificata francese che, forte della libertà mentale di chi non ha nulla da perdere, ha messo in seria difficoltà la testa di serie numero 9 del seeding.
L’incontro, dai ritmi altalenanti, ha visto la toscana perdere per tre volte il vantaggio nel primo parziale, culminando con la cessione del tie-break dopo un grave black out emotivo. La stessa Paolini, al termine del match, ha ammesso candidamente di aver vissuto momenti di forte tensione interiore – “ero nervosa in campo” – convalidando la sensazione che la pressione derivante dal dover difendere il titolo possa talvolta rappresentare un peso più grande del ranking stesso. Nonostante i 57 errori gratuiti e un servizio a tratti traballante, la reazione d’orgoglio nel secondo set (chiuso 6-2) ha riacceso i motori di una giocatrice che, trovando finalmente la profondità nei colpi, ha messo la freccia nel terzo parziale, dove un break decisivo nel settimo game le ha aperto la strada verso il terzo turno.
L’analisi di un match sporco e le parole della toscana
Nel terzo set, quando l’equilibrio sembrava essersi ristabilito, Paolini ha dovuto plasmare punto su punto una vittoria che appariva più complicata del previsto. La francese Jeanjean, numero 127 del ranking, ha dimostrato grande coraggio e personalità, annullando ben quattro palle break consecutive e costringendo l’azzurra a un lavoro certosino. È stato proprio questo il frangente in cui la maggiore esperienza nei grandi tornei ha fatto la differenza: mentre l’avversaria sprezzava il rischio, Paolini ha saputo attendere il momento propizio, sfruttando la quinta opportunità utile per strappare la battuta e chiudere il match sul 6-4. “Ho cominciato bene, poi ho avuto qualche dubbio. Quando è così tutto diventa più faticoso”, ha confessato la giocatrice toscana in conferenza stampa, parole che rivelano un aspetto forse sottovalutato dagli addetti ai lavori: il peso specifico della difesa del titolo. L’azzurra affronterà ora la belga Elise Mertens, numero 22 del mondo, in un match che si preannuncia tesissimo e che richiederà una dose di cattiveria agonistica decisamente superiore a quella mostrata in questa prima uscita.
Berrettini, una delusione annunciata dal primo scambio
Se per il tennis femminile la pratica è passata seppur con fatica, per il movimento azzurro maschile la giornata si è tinta di nero ancor prima di pranzo. Matteo Berrettini, grande attesa del pubblico di casa, è stato letteralmente spazzato via dall’australiano Alexei Popyrin con un perentorio 6-2, 6-3, al termine di una prestazione opaca, nervosa e priva di quella scintilla che un tempo accendeva il Centrale nelle notti romane. L’azzurro, apparso contratto e in balia degli eventi, non è mai riuscito a entrare realmente in partita, subendo il gioco potente e lineare di un avversario che ha commesso pochissimi errori banali.
Il rammarico filtrato dagli spogliatoi è stato inevitabilmente enorme. Berrettini, reduce dai quarti di finale nel Challenger di Cagliari e da un avvio di stagione sulla terra battuta altalenante, non ha nascosto la propria frustrazione per un’opportunità mancata di fronte ai suoi tifosi. “Il rammarico più grande è quello di non essere riuscito a godermi l’atmosfera, l’energia di Roma”, ha dichiarato il tennista, evidenziando come la dimensione emotiva abbia finito per strozzare la parte tecnica del suo gioco, un aspetto che il suo staff tecnico dovrà urgentemente metabolizzare per scongiurare il ripetersi di simili cadute nei prossimi impegni stagionali.
Il quadro generale del torneo tra le altre racchette azzurre
Oltre ai due big, il programma odierno nel tabellone principale offriva diversi altri spunti di interesse per il pubblico italiano. Lorenzo Sonego, reduce da ottime prestazioni sulla terra, era atteso in serata contro il giovane Ignacio Buse, mentre Mattia Bellucci e Luca Nardi erano impegnati in sfide particolarmente insidiose rispettivamente contro Roman Andres Burruchaga e Andrea Pellegrino, in un derby tutto tricolore che prometteva spettacolo. Non va dimenticata la giovane promessa Noemi Basiletti, la quale ha stupito tutti battendo la più esperta Ajla Tomljanovic, conquistando così l’accesso al secondo turno dove l’aspetta un osso durissimo come Elina Svitolina. Con sette italiani ancora in corsa sparsi tra i vari campi secondari – dal Pietrangeli alla Supertennis Arena – la colonia azzurra cerca disperatamente nuovi eroi dopo il flop del centurione Berrettini.




