Berrettini cede a Fritz in una battaglia epica a Miami, Djokovic vola in finale

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Matteo Berrettini ha vissuto un’altra pagina di quel tormentato romanzo sportivo che, da tempo, lo vede protagonista di sfide al cardiopalma, tra slanci eroici e capitoli ancora da scrivere. A Miami, dove l’aria umida del Florida Hard Rock Stadium sembra aver plasmato un destino beffardo, il tennista romano è uscito di scena ai quarti dopo tre ore di lotta contro Taylor Fritz, numero 4 del ranking ATP, che gli ha negato – ancora una volta – l’accesso a una semifinale Masters 1000.

Se il primo set, deciso al tie-break (7-6) in favore dell’americano, aveva già messo in luce la tenacia di entrambi, è stato il secondo atto a trasformarsi in un’autentica epopea. Berrettini, con le spalle al muro, ha annullato sei match point consecutivi sul 5-6, trascinando il pubblico in un crescendo di suspense prima di imporsi 7-6 e costringere Fritz al terzo set. Uno show di carattere, il suo, che però non è bastato a ribaltare le sorti del match: nel finale, l’azzurro ha ceduto 7-5, lasciando all’avversario la soddisfazione di prolungare il suo dominio personale nei loro confronti diretti.

Quella di Fritz, del resto, è stata una vittoria costruita non solo sul talento tecnico ma sulla freddezza mentale. Anche quando il rivale gli ha strappato il secondo parziale, lo statunitense ha saputo riorganizzare il gioco, sfruttando ogni indecisione dell’italiano, il cui servizio – solitamente arma letale – ha mostrato qualche crepa nel momento decisivo.

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