Mercedes piazza la doppietta nelle libere a Suzuka, Ferrari rincorre e Red Bull arranca
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Redazione Sport
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La stagione 2026 della Formula 1, giunta al suo terzo appuntamento stagionale, si appresta a vivere l’ultima tappa prima della pausa forzata – quella resa inevitabile dalla cancellazione dei Gran Premi di Bahrain e Arabia Saudita – e lo fa nel tempio giapponese di Suzuka, circuito che con il suo iconico layout a “8” rappresenta da sempre un banco di prova imprescindibile per le nuove generazioni di monoposto. La prima sessione di prove libere ha già fornito un quadro piuttosto nitido delle gerarchie in pista, con la Mercedes che ha imposto una supremazia netta, mostrando il potenziale sia sul giro secco che nel long run.
Nel dettaglio, a dettare il passo è stato George Russell, autore del miglior tempo in 1’31”666, un crono che, seppur di circa tre secondi più lento rispetto alle prestazioni dello scorso anno, ha comunque certificato l’efficacia della W17. Alle sue spalle, a soli 26 millesimi, si è piazzato il compagno di squadra Kimi Antonelli, completando così una doppietta che ha messo in fila il resto dello schieramento. A differenziare il lavoro dei due piloti della scuderia anglo-tedesca, una scelta strategica nei programmi di simulazione: Russell ha concentrato il proprio long run sulla mescola hard, mentre Antonelli ha dedicato la simulazione di gara all’utilizzo delle soft.
L’arancione papaya si inserisce tra Mercedes e Ferrari
A interrompere il dominio apparentemente solitario delle frecce d’argento ci hanno pensato le McLaren, le quali hanno occupato la terza e la quarta posizione con Lando Norris (1’31”798) e Oscar Piastri (1’31”865), confermando quanto di buono si era visto nei primi due weekend di gara. Le vetture papaya si sono piazzate proprio davanti alla Ferrari, che con Charles Leclerc ha chiuso al quinto posto con un tempo di 1’31”955. Una posizione che, nel contesto della prima uscita del fine settimana, lascia intendere come per la Rossa il lavoro da svolgere sia ancora cospicuo, inserita com’è in un terzetto di testa dove Mercedes e McLaren sembrano al momento godere di un margine di vantaggio non trascurabile.
L’alettone lupo e la passione dei tifosi giapponesi
Sullo sfondo della pista, l’attenzione non si è concentrata soltanto sui tempi. A Suzuka, tra le curiosità tecniche che hanno accompagnato il venerdì mattina, spicca un particolare outfit dedicato per questo weekend, oltre a un’alettone caratterizzato da una livrea “lupo” che ha catturato l’attenzione degli osservatori. Nel paddock, però, a rubare la scena è stata anche la consueta, incontenibile passione del pubblico locale: i fan giapponesi, scatenati e appassionati come da tradizione, hanno riempito le tribune già dalle prime ore del mattino, creando un’atmosfera che solo questo Paese sa regalare.
Malumori in pista e un confronto tra Albon e Perez
Le prove libere hanno offerto anche alcuni spunti di tensione all’interno del gruppo, seppur legati più a dinamiche di pista che a reali frizioni. In particolare, si è registrata una lieve incomprensione tra Alexander Albon e Sergio Perez, un episodio che ha messo in luce le difficoltà di una Red Bull che, a differenza delle ultime stagioni, appare in questo avvio di campionato in una posizione decisamente più defilata. Un quadro che, per la scuderia di Milton Keynes, impone una riflessione immediata, vista l’incapacità di inserirsi nel gruppone di testa formato fin dalle prime battute dalle vetture motorizzate Mercedes.
L’appuntamento è ora per la seconda sessione di prove libere, in programma alle sette, che fornirà indicazioni più precise in vista delle qualifiche. Le Mercedes, intanto, hanno già lanciato un segnale forte: la W17 sembra non temere avversari in questo avvio di weekend, ma l’incognita relativa al degrado gomme e alle strategie di gara resta, per tutti, ancora da decifrare.




