FantaSanremo, al via la prima serata tra bonus, malus e numeri da record per il fantasy game

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   Si alza il sipario sulla settantaseiesima edizione del Festival di Sanremo e, come ormai consuetudine consolidata negli ultimi anni, con le prime note che escono dall’Ariston prende il via anche la parallela, e per molti appassionati altrettanto avvincente, competizione del FantaSanremo. Il gioco che ha trasformato la kermesse canora in un campo di battaglia fantasy, dove ogni look, ogni gesto o eventuale intoppo può valere punti preziosi, si presenta ai blocchi di partenza con numeri che certificano un fenomeno ormai lontano dall’essere una semplice moda passeggera. Nell’ultima frenetica finestra utile per le iscrizioni, prolungata fino alle 20 di questa sera per venire incontro ai ritardatari e gestire l’enorme afflusso di partecipanti, si è registrato un vero e proprio boom: oltre due milioni di squadre sono state create soltanto nelle settantadue ore antecedenti l’inizio della manifestazione, portando il totale a circa quattro milioni di formazioni, per un esercito di tre milioni di utenti attivi e più di seicentomila leghe create. Tra i nomi più gettonati dai fantagiocatori, pronti a costruire la loro rosa ideale con i cento baudi a disposizione, spiccano Ditonellapiaga – che vanta anche il primato di aprire le danze stasera – Dargen D’Amico ed Elettra Lamborghini, veri e propri "pacchi bonus" umani per le loro spiccate attitudini performative.

I meccanismi del gioco e le insidie della prima serata

Il cuore pulsante del FantaSanremo batte grazie a un regolamento che premia la conoscenza dei protagonisti e la capacità di anticipare le loro mosse, al di là della mera qualità vocale dei brani in gara. Il punteggio finale di ogni artista, e di conseguenza delle squadre che lo hanno schierato, è determinato da una combinazione di fattori: ai classici punti derivanti dalla posizione in classifica e dall’eventuale conquista di premi della critica o della sala stampa, si sommano – e talvolta sottraggono – i celebri bonus e malus. Questi ultimi, che rappresentano la vera essenza del gioco, vengono in parte comunicati alla vigilia e in parte rivelati nel corso delle serate, tenendo col fiato sospeso i fantallenatori fino all’ultimo secondo. Per la prima serata di oggi, 24 febbraio, il team del gioco ha stabilito una serie di parametri giornalieri che vanno ad aggiungersi a quelli "eterni", validi per l’intera durata del festival. Si guadagnano punti extra, ad esempio, sfoggiando un outfit luminoso, indossando un vistoso braccialetto azzurro o uno o più anelli, e li si possono accumulare anche scegliendo di cantare sulle celebri scale dell’Ariston. Al contrario, scatta un malus, seppur leggero, per chi decide di non percorrere la scalinata durante la fase di presentazione o pre-esibizione, una scelta che potrebbe costare cinque punti. Ci sono poi i bonus ad personam, vere e proprie scommesse legate alle caratteristiche o alle promesse dei singoli cantanti, come i dieci punti per Samurai Jay se si presenterà indossando un kimono, o i tredici punti per Tredici Pietro nel caso in cui si classificasse proprio in tredicesima posizione.

I primi verdetti e la resa dei conti in diretta

Con l’inizio delle esibizioni, scatta la caccia al punteggio. La macchina dei punteggi del FantaSanremo si mette in moto e, di artista in artista, i canali ufficiali del gioco iniziano a diramare i primi, parziali, verdetti. Ditonellapiaga, forte del suo ruolo di apripista e di una quotazione tutto sommato popolare di tredici baudi, ha subito fatto incetta di bonus: i cinque punti per gli occhiali da sole, i dieci per non aver toccato il microfono nei primi trenta secondi dell'esibizione, la stessa cifra per la presenza di ballerini e per l’abito con strascico, più ulteriori punti per gli anelli e per un indumento di colore rosso, hanno portato il suo bottino personale a quota sessanta. Seguono le performance di Michele Bravi e Sayf, quest’ultimo capace di accumulare punti preziosi grazie alla scelta di cantare e sedersi sulle scale, una strategia che, a giudicare dai risultati, paga. Dargen D’Amico, tra i più selezionati nei fantaroster, risponde presente con cinquanta punti, frutto di una discesa in platea, del braccialetto azzurro e dei guanti indossati, mentre Arisa, nonostante una quotazione elevata, si ferma a trenta. La serata è ancora lunga e, con il proseguire delle esibizioni, la classifica del FantaSanremo è destinata a subire continui scossoni, alimentando la passione di quei milioni di italiani che, da casa o in compagnia, seguono il Festival con un occhio di riguardo per il proprio parco giocatori.

La febbre da FantaSanremo contagia anche i territori

La capillarità del fenomeno FantaSanremo è tale da aver ormai valicato i confini del semplice intrattenimento televisivo per radicarsi nel tessuto sociale e, perché no, campanilistico del Paese. Un esempio emblematico arriva dalle Marche, dove il comune di Castelraimondo ha visto la creazione di una lega dedicata, battezzata "Fanta Cassero", capace di aggregare oltre cinquecento squadre. Un risultato che, per dimensione e partecipazione, proietta la cittadina al secondo posto tra i comuni marchigiani per numero di iscrizioni al fantasy game, subito dopo Porto Sant’Elpidio. Questo dato, lungi dall’essere una mera curiosità statistica, dimostra come il gioco sia diventato un pretesto per socializzare, creare community e vivere la settimana sanremese in maniera interattiva e condivisa, innescando competizioni amichevoli che coinvolgono interi paesi e vallate, pronti a tifare non solo per la canzone, ma per ogni minimo gesto dei cantanti della propria squadra del cuore.

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