Conte scaglia il Napoli: "Dà fastidio, restiamo uniti"
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Redazione Sport
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Alla vigilia del decisivo scontro con l'Eintracht Francoforte, un segnale inatteso, seppur di routine, ha interrotto il protocollo consueto: l'appuntamento conviviale del pranzo UEFA, che avrebbe dovuto riunire domani le delegazioni delle due società, è stato infatti annullato, in un clima che pare riflettere le tensioni di una partita dall'alto valore tecnico e psicologico. L'atmosfera, carica di aspettative, trova piena risonanza nelle parole del tecnico Antonio Conte, il quale, durante la conferenza stampa al "Diego Armando Maradona", ha tracciato un quadro della situazione senza indulgenza per le voci esterne, concentrandosi piuttosto sulla necessità di una compattezza che diviene, in questo frangente, l'arma più affilata a disposizione della squadra.
Le parole come un ruggito
Conte, la cui esperienza gli permette di decifrare le dinamiche che orbitano attorno ai grandi club, ha usato toni feroci per difendere il proprio lavoro e quello dei calciatori, affermando senza mezzi termini che "il Napoli lì dà fastidio", soprattutto quando lotta per le prime posizioni, un fatto che, a suo dire, qualcuno fatica ad accettare. "Voci per ammazzarci", ha commentato con amarezza, lasciando intendere come percepisca un ambiente non sempre benevolo, mentre ha evitato di approfondire il discorso sugli arbitri, limitandosi a un laconico "appena qualcuno ha parlato...", quasi a sottolineare la volontà di non alimentare polemiche sterili in un momento così delicato.
La risposta sul campo e il peso dei nuovi
A chi osserva un rendimento offensivo forse non sempre esplosivo, l'allenatore ha opposto una replica pragmatica, ricordando come, nonostante tutto, la squadra si trovi in vetta alla classifica, un dato di fatto che, da solo, smorza molte critiche. "Qualcuno deve aver segnato se siamo primi", ha dichiarato, evidenziando la capacità di superare ostacoli che sembravano insormontabili e la resilienza di un gruppo che, pur avendo affrontato mille difficoltà, non ha mai perso la sua rotta. Su questa linea si è inserito anche Matteo Politano, il quale ha presentato la sfida come un'occasione per rifarsi dopo la delusione di Eindhoven, descrivendo un avversario fisico e determinato a cercare il risultato sul campo napoletano.
La fatica fisica e mentale di un calendario serrato
Il calciatore ha inoltre messo in luce l'aspetto forse più logorante di questo periodo, ovvero la successione di impegni che lascia poco spazio al recupero, con partite in programma ogni tre giorni dopo due mesi già intensi. "Dobbiamo recuperare le energie", ha ammesso Politano, sottolineando come la priorità assoluta sia ora ricaricarsi, sia fisicamente che mentalmente, per affrontare al meglio una gara che rappresenta una svolta potenziale per il cammino in Champions League. In questo contesto, l'apporto di chi è arrivato da poco si rivela fondamentale; sebbene non sia semplice per chi proviene da campionati esteri adattarsi rapidamente, tutti, a suo dire, stanno progressivamente raggiungendo il livello richiesto dal mister, contribuendo a quel mosaico di qualità e carattere su cui il Napoli fonda le sue ambizioni.




