Governo valuta rateizzazione sostenibile dei debiti fiscali

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Il governo italiano, rappresentato dal ministro Giorgetti, sta seriamente considerando una proposta di legge che prevede la rateizzazione a lungo termine dei debiti fiscali, eliminando sanzioni e interessi. La proposta, attualmente all'esame del Senato, mira a superare i limiti delle precedenti rottamazioni, spesso considerate troppo brevi per risultare efficaci. La rottamazione quater, ad esempio, prevedeva un anticipo troppo elevato, che portava molti debitori a saldare il passato ma a non riuscire a pagare le imposte correnti.

Alberto Gusmeroli, presidente della Commissione attività produttive, commercio e turismo della Camera, ha illustrato la proposta di legge della Lega durante l'ottavo Forum Nazionale dei Commercialisti e degli Esperti Contabili. La proposta prevede che tutto il pregresso di imposte, contributi e tasse locali, comprese le cartelle e gli avvisi bonari, sia rateizzato in 120 rate mensili. Inoltre, non si decadrebbe dalla rottamazione se non si paga una rata o con otto rate di ritardo.

Un emendamento della Lega al decreto Milleproroghe introduce la nuova rottamazione quinquies, applicabile per le cartelle esattoriali fino al 31 dicembre 2023. Questa modifica estende la definizione agevolata, ampliandola di un anno e mezzo rispetto alla rottamazione quater, che riguardava i carichi affidati all'Agente della riscossione dal primo gennaio 2000 al 30 giugno 2022. La nuova sanatoria, se confermata, permetterebbe di pagare i debiti in 120 rate mensili, con la prima scadenza fissata per il 30 aprile 2025.

La proposta di legge, sostenuta dal ministro Giorgetti, rappresenta un tentativo di offrire una soluzione più sostenibile per i debitori, consentendo loro di gestire i propri debiti fiscali in modo più agevole e senza l'onere di sanzioni e interessi.

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