Decaro quarto tra i governatori, ma è il più amato del centrosinistra
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Redazione Interno
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Antonio Decaro, ex sindaco di Bari ed ex europarlamentare democratico, si piazza al quarto posto nella classifica di gradimento dei presidenti di Regione, secondo l’ultima rilevazione dell’istituto di ricerca Swg diffusa dall’Ansa. Un risultato, questo, che lo colloca fuori dal podio – per ora, visto che la sua elezione risale a meno di sei mesi fa – ma che assume un peso specifico particolare se letto all’interno dello schieramento politico di appartenenza: tra i governatori di centrosinistra, infatti, Decaro risulta essere il più amato, scalzando di fatto colleghi di coalizione con maggiore anzianità di carica. La fotografia scattata dall’istituto, che periodicamente sonda il consenso dei cittadini verso i vertici delle amministrazioni regionali, consegna quindi un quadro sfaccettato, dove il dato nazionale premia le leadership del Nord legate alla Lega, mentre l’ex primo cittadino barese si ritaglia un ruolo di rilievo nel Mezzogiorno.
Il podio è tutto leghista, con Fedriga in testa
A dominare la graduatoria sono due presidenti del Nord espressione della Lega: Massimiliano Fedriga, alla guida del Friuli Venezia Giulia, si conferma al primo posto con il 65 per cento di gradimento, in crescita di un punto rispetto al 2025. Alle sue spalle, il veneto Alberto Stefani raggiunge il 58 per cento. Fedriga ha commentato il risultato con una battuta – “orgoglioso” – parlando di un nuovo slancio per l’ultima fase della legislatura. Quello che emerge dal sondaggio Swg è un consenso che, almeno nelle prime due posizioni, non conosce scossoni significativi, anzi tende a consolidarsi. Decaro, pur restando lontano dai numeri dei due leghisti, si difende bene in una posizione che gli consente di guidare il proprio schieramento, un dato non secondario in vista dei futuri equilibri interni al centrosinistra.
Proietti crolla di otto punti, al sesto posto a pari merito
Diametralmente opposta la situazione per Stefania Proietti, presidente dell’Umbria, che nel sondaggio Swg-Ansa subisce la flessione più pesante tra tutti i governatori: otto punti percentuali persi, scendendo dal 53 al 45 per cento di gradimento. Un tracollo, quello della presidente umbra, che la fa scivolare dal terzo al sesto posto, condiviso a pari merito con Michele De Pascale, presidente dell’Emilia Romagna. La perdita secca di consenso – la più rilevante segnalata nella rilevazione – non offre al “Patto avanti” dell’Umbria alcun margine di ottimismo, anzi fotografa una disaffezione che i numeri rendono oggettiva. Mentre i primi cinque posti della classifica vedono la presenza di tre presidenti delle regioni del Sud, a conferma di un gradimento che non segue necessariamente la geografia economica del Paese, l’Umbria registra un arretramento netto della propria rappresentante.
Tre meridionali nella top five, ma Decaro resta il riferimento della sinistra
L’indagine Swg – condotta con metodologia standardizzata dall’istituto per conto dell’agenzia Ansa – evidenzia dunque un duplice ordine di lettura. Da un lato, il gradimento popolare verso i governatori si conferma un termometro sensibile, capace di premiare amministratori ben radicati nei rispettivi territori come Fedriga e Stefani. Dall’altro, la presenza di tre presidenti del Sud nei primi cinque posti (tra i quali spicca Decaro) ridimensiona l’idea di un consenso geograficamente polarizzato solo a favore del Nord. Per Decaro, ex parlamentare europeo passato per Bruxelles e poi per la guida della Regione Puglia, il quarto posto assoluto è anche un lasciapassare: non è il più votato in Italia, ma è il riferimento indiscusso del centrosinistra tra i palazzi regionali. Un dato, quest’ultimo, che la rilevazione mette nero su bianco senza bisogno di interpretazioni ulteriori.




