Muore in un incidente aereo Riccardo Muci, il poliziotto che evitò la strage di Borgo Panigale

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Era sopravvissuto all’inferno di fuoco che il 6 agosto 2018 devastò il raccordo autostradale di Borgo Panigale, ma non ha avuto scampo davanti al destino che lo ha raggiunto nei cieli della Liguria. Riccardo Muci, 38 anni, sovrintendente della Polizia di Stato originario di Copertino, è morto ieri pomeriggio nello schianto di un ultraleggero precipitato nei pressi di Isola del Cantone, nell’entroterra genovese. Con lui è scomparso anche Giuseppe Gabbi, 64 anni, istruttore di volo che lo accompagnava nel tragitto partito da Mazzè, in provincia di Torino, e diretto verso Sutri, nel Viterbese.

Muci, che negli ultimi anni prestava servizio a Roma, era diventato un simbolo di coraggio dopo l’incidente che cinque anni fa sconvolse Bologna. Quel giorno, un’autocisterna carica di Gpl, coinvolta in un tamponamento con un autotreno di solventi infiammabili, esplose in una palla di fuoco che distrusse un viadotto, uccise due persone e ne ferì 145. Lui, allora in servizio al commissariato di Santa Viola, fu tra i primi a intervenire, contribuendo a evitare una strage ancora più grave. Per quell’atto di eroismo, nel 2019 aveva ricevuto dal presidente Sergio Mattarella la Medaglia al Merito della Repubblica Italiana.

Quella di ieri, però, è stata una caduta senza ritorno. L’ultraleggero, un velivolo moderno e affidabile, avrebbe perso quota improvvisamente, schiantandosi al suolo e prendendo fuoco all’impatto. Non ci sono state possibilità di salvezza per i due occupanti, le cui identità sono state confermate dopo il riconoscimento dei resti.

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