Maltempo e neve a bassa quota, ma l’incertezza regna sovrana
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Redazione Interno
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Il weekend del primo marzo si apre all’insegna di un’evoluzione meteorologica complessa, caratterizzata da un contrasto tra masse d’aria fredda in discesa dal Nord Europa e correnti più miti provenienti dal nord Africa. Questo scontro, che mette in crisi i modelli previsionali, rende particolarmente difficile delineare uno scenario univoco per la domenica. La mappa sinottica prevista per la mezzanotte del 2 marzo, seppur suscettibile di variazioni, mostra chiaramente il duello tra le frecce blu delle correnti orientali e quelle rosse dell’aria calda africana, un conflitto che alimenta l’incertezza e amplia il ventaglio delle possibilità.
Già dalle prossime ore, un ciclone formatosi mercoledì 26 febbraio continuerà a influenzare il tempo sull’Italia, portando piogge, temporali e nevicate. Le correnti fredde, infatti, stanno spingendo la neve a quote sempre più basse, un fenomeno insolito per il periodo. Mentre le montagne si preparano a ricevere un carico abbondante di fiocchi, alcune zone collinari potrebbero vedere imbiancarsi i propri paesaggi, un evento che non si verificava da tempo.
Il peggioramento, tuttavia, non si limita alle aree montane. Un vortice ciclonico posizionato sul Mare di Liguria, in lento movimento verso il Centro Italia, sta già provocando forti piogge e temporali, con effetti che si estenderanno anche alle regioni settentrionali e centrali. Sabato, un fronte freddo punterà verso le Alpi, portando precipitazioni sparse al Nord e instabilità al Centro, dove un fronte proveniente dal Tirreno aggraverà ulteriormente la situazione.
Le temperature, intanto, sono destinate a calare, accentuando la sensazione di freddo e favorendo la formazione di neve a quote più basse. Se da un lato gli appassionati di sci potranno beneficiare di un manto nevoso abbondante, dall’altro le condizioni meteo rischiano di complicare la viabilità, soprattutto nelle zone più esposte.




