Juventus, Matri: "Difesa alla deriva, col Sassuolo è stata chiara l'importanza di Locatelli"

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Redazione Salute Redazione Salute   -   La sconfitta per 3-2 rimediata all'ultimo dalla Juventus contro il Sassuolo, in un finale di gara incredibile che ha portato al gol dell'ex Adzic subito in contropiede a partita praticamente finita, sta continuando a fare discutere. Presente negli studi di Dazn, l'ex attaccante di entrambe le squadre, Alessandro Matri, ha individuato nell'assenza forzata di Manuel Locatelli uno dei motivi principali dei problemi sofferti dalla società bianconera.

"La difesa dovrebbe essere uno dei punti di forza di questa squadra, invece ieri è apparsa alla deriva", ha spiegato l'ex attaccante, sottolineando come in occasione delle ripartenze avversarie il centrocampista fosse sempre il primo a provare a metterci una pezza e a dare equilibrio. Nelle precedenti uscite, infatti, era spesso Locatelli a garantire copertura durante le transizioni negative, consentendo alla linea difensiva di riposizionarsi correttamente.

Senza il suo apporto, la Juventus è stata esposta in modo evidente alle ripartenze del Sassuolo, facendosi trovare completamente scoperta all'ultimo minuto.

Il centrocampista, capitano della squadra, è stato operato al ginocchio dopo il problema rimediato nel pareggio per 1-1 contro il Milan e dovrà restare fuori dai campi per un periodo compreso tra i cinque e i sei mesi. L'intervento, eseguito a Lione, è stato definito completamente riuscito, ma la sua assenza si sta rivelando un colpo pesante per un reparto già in emergenza, con Kenan Yildiz e Khephren Thuram ai box per lunghi periodi.

La rete decisiva è arrivata al 94', quando Matic ha lanciato Laurienté, che ha servito il giovane montenegrino, ancora di proprietà della Juventus e mandato in prestito oneroso al Sassuolo per 500mila euro. Adzic ha battuto Vicario con un destro, mentre Douglas Luiz non chiudeva su di lui, suscitando le critiche di parte della tifoseria per la scelta di non intervenire.

Il ventenne non ha esultato per rispetto verso la società che lo ha portato in Italia, e secondo l'analisi di Alberto Brandi durante la trasmissione Pressing, il paradosso della Juventus è che tutti i gol segnati finora in stagione sono arrivati dai piedi di giocatori in uscita o ceduti.

L'allenatore del Sassuolo, Alberto Aquilani, ha spiegato la scelta di tenere Adzic in panchina fino a metà del secondo tempo, precisando di aver preferito un giocatore come Thorstvedt in supporto a Esposito, ma di sapere che il montenegrino avrebbe fatto la differenza contro gambe stanche.

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