Crimson Desert, per i nostri lettori sarà un capolavoro

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Redazione Scienza e Tecnologia Redazione Scienza e Tecnologia   -   L’attesa che per anni ha circondato Crimson Desert, l’open world action-adventure sviluppato da Pearl Abyss, si sta trasformando nell’immediata vigilia di un lancio che si preannuncia come uno degli eventi videoludici più significativi di questo 2026. Un sondaggio recentemente condotto da SpazioGames ha voluto sondare l’umore dei propri lettori, ponendo una domanda tanto semplice quanto diretta: secondo voi, questo Titolo così ambizioso ce la farà? La risposta, per quanto emersa dai voti espressi sulla piattaforma, sembra propendere per un convinto ottimismo, quasi una profezia di un successo annunciato, sebbene il dibattito nella comunità continui a rimanere acceso e polarizzato. Le aspettative, del resto, sono state alimentate da anni di trailer spettacolari e dalla promessa di un continente, Pywel, vasto e dettagliato, ma è proprio questa mole di speranze a generare, parallelamente, un cauto scetticismo in una parte dell’utenza, preoccupata che l’ambizione possa infrangersi contro gli scogli della tecnica e dell’ottimizzazione. L’uscita, fissata per il 19 marzo su PC, PlayStation 5, Xbox Series X|S e Mac, rappresenterà il banco di prova definitivo per un’opera che vuole distinguersi in un genere spesso affollato di produzioni dalle meccaniche ripetitive.

La polemica Denuvo e le rassicurazioni degli sviluppatori

A gettare un’ombra, o quantomeno a sollevare un polverone di discussioni sui forum specializzati, ci ha pensato la recente scoperta, da parte degli utenti, dell’inclusione di Denuvo nella versione PC del gioco. La tecnologia anti-tamper, progettata per contrastare la pirateria nei delicati momenti del lancio, non gode di buona stampa tra i giocatori: molti la accusano, non senza una certa dose di pregiudizio consolidato negli anni, di inficiare le prestazioni generali, provocando cali di frame rate e un ingiustificato aumento del carico di lavoro per la CPU. La reazione di una fetta della community, alla vista dell’aggiornamento della pagina Steam che segnalava la presenza del DRM, è stata immediata e, in alcuni casi, piuttosto accesa. Pearl Abyss, tuttavia, ha voluto rispondere a queste critiche con una presa di posizione netta e, per certi versi, inaspettata. In una dichiarazione rilasciata al giornalista Paul Tassi di Forbes, lo studio ha infatti garantito che tutti i filmati benchmark e le specifiche prestazionali divulgate in precedenza, comprese le analisi del celebre Digital Foundry, sono state realizzate con la medesima implementazione di Denuvo che sarà presente nella build definitiva. Un’affermazione, questa, che sposta l’asse della discussione: non si tratta più di chiedersi quanto la protezione possa degradare l’esperienza, ma di fidarsi della trasparenza di uno sviluppatore che assicura di aver già testato e ottimizzato il prodotto includendo quel fattore.

I dubbi persistenti sull’ottimizzazione per console

Se sul versante PC la querelle Denuvo sembra aver trovato una momentanea tregua, se non una spiegazione che ha parzialmente rassicurato gli animi, il fronte console rimane avvolto da un alone di cautela che rasenta il pessimismo. La community, in particolare sui forum italiani, si interroga sulla qualità e sulla stabilità del frame rate su PlayStation 5 e Xbox Series X|S, laddove la complessità del mondo di gioco e la cura maniacale per i dettagli grafici, mostrata finora quasi esclusivamente su PC, potrebbero scontrarsi con l’hardware fissato delle console di attuale generazione. Sebbene Pearl Abyss abbia recentemente divulgato le specifiche tecniche per le macchine Sony e Microsoft, chiarendo l’esistenza di più modalità grafiche e garantendo un’esperienza solida, la mancanza di anteprime pratiche estese e indipendenti per queste piattaforme alimenta i timori di chi ha già effettuato il pre-ordine. L’attenzione dei giocatori, in questi ultimi giorni che precedono il rilascio, è quindi catalizzata non solo dalla magnificenza delle ambientazioni fantasy, ma anche e soprattutto dalla necessità di capire come tutta questa potenza visiva e questa interattività si tradurranno in un’esperza di gioco fluida e priva di intoppi tecnici sui televisori di casa.

Orari di uscita, preload e dettagli sul peso del download

Nell’attesa di poter mettere le mani sul controller e calarsi nei panni di Kliff, protagonista della narrazione, i riflettori si sono inevitabilmente spostati sugli aspetti più logistici e concreti del lancio. L’appuntamento per i giocatori italiani è per le 23:00 di giovedì 19 marzo: un orario, questo, frutto di un lancio globale unificato che, per una volta, penalizza il fuso orario europeo, costringendo di fatto chi sperava di iniziare l’avventura in serata a rimandare tutto al giorno seguente. Per coloro che hanno già provveduto al pre-ordine digitale, la finestra per il preload si aprirà con 48 ore di anticipo, precisamente dalle 23:00 di martedì 17 marzo, un intervallo di tempo tutt’altro che superfluo considerando il peso stimato del client di gioco, che si aggira intorno ai 150 GB su PC. Una mole di dati considerevole, che testimonia l’enorme quantità di asset e texture necessarie a popolare il continente di Pywel, un’area che gli stessi sviluppatori hanno più volte paragonato, per dimensioni, a quella di Red Dead Redemption 2, se non addirittura al doppio di The Elder Scrolls V: Skyrim. Tra polemiche preventive, speranze di riscatto per il genere open world e l’imminenza di un rilascio che si preannuncia come il secondo miglior gioco dell’anno, non resta che attendere il fatidico momento in cui i server si apriranno e il mondo potrà finalmente giudicare se l’opera di Pearl Abyss sarà all’altezza delle promesse.

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