Nuove sfide per il Castello delle Cerimonie dopo la sentenza della Cassazione
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Redazione Interno
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La famiglia Polese, proprietaria del famoso Castello delle Cerimonie, si trova ad affrontare nuove preoccupazioni. Queste emergono dopo la sentenza della Cassazione che ha confiscato il Castello, affidandolo alle direttive del Comune di Sant'Antonio Abate. Inoltre, sono emersi dettagli riguardanti il pagamento del pizzo a un clan camorrista da parte di Sabatino Polese, fratello del defunto "boss delle cerimonie" Don Antonio.
Estorsione e conseguenze
La famiglia Polese sarebbe stata costretta a pagare una tangente di 5mila euro in seguito a pressanti richieste. Questo è avvenuto soprattutto dopo il blocco delle attività imposto dalla camorra a una società di logistica che sorge su un terreno di sua proprietà. Questi dettagli emergono dall'ordinanza relativa all'inchiesta sul "clan del Rione Moscarella", che ha portato agli arresti di oggi da parte della Polizia di Stato.
Il clan del rione Moscarella
Per convincere il titolare di un Bingo a pagare un'esorbitante estorsione, tra 9 e 12mila euro, il clan del rione Moscarella di Castellammare di Stabia ha fatto recapitare alla vittima una molotov. Questa circostanza emerge dall'ordinanza con la quale il gip di Napoli Maria Luisa Miranda, su richiesta della Dda, ha emesso dieci arresti e un obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. Questo evento ha portato alla decapitazione del clan con undici misure cautelari.




