Roma, i Friedkin valutano la proroga con la Uefa: cosa cambia sul mercato

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Il Settlement Agreement tra Roma e Uefa è tornato al centro dell’attenzione mentre il club giallorosso affronta settimane considerate particolarmente delicate in vista della prossima finestra di mercato. La società deve fare i conti con l’obiettivo di realizzare 50 milioni di euro di plusvalenze entro il 30 giugno, una scadenza che si intreccia con le strategie sportive e finanziarie della prossima stagione. Sullo sfondo c’è anche il nuovo corso tecnico affidato a Gian Piero Gasperini, descritto come investito di un ruolo molto rilevante nella costruzione della squadra che dovrà affrontare anche l’impegno della Champions League.

Secondo quanto riportato, la proprietà guidata dai Friedkin è in contatto con i vertici della Uefa e sta valutando un’ipotesi che potrebbe modificare il quadro attuale. Se il mercato non dovesse svilupparsi secondo le aspettative e le eventuali offerte attese a Trigoria non dovessero concretizzarsi entro la fine di giugno, la Roma potrebbe decidere di estendere di un anno il Settlement Agreement firmato nel 2022. Al momento non vengono indicate certezze definitive, ma l’ipotesi è oggetto di valutazione e trova conferme anche dagli ambienti di Nyon, dove il tema sarebbe conosciuto e monitorato.

La scadenza del Settlement Agreement e le valutazioni del club

La possibilità di allungare l’accordo con la Uefa rappresenta uno degli elementi più rilevanti di questa fase. Tutto, però, resta legato all’andamento del mercato e alle operazioni che il club riuscirà a completare nelle prossime settimane. La situazione viene descritta come aperta e condizionata dalle offerte che potrebbero arrivare per alcuni dei giocatori maggiormente apprezzati sul mercato internazionale. In questo contesto la scadenza del 30 giugno assume un peso particolare, perché coincide con la necessità di rispettare determinati obiettivi economici e con la pianificazione della rosa per la nuova stagione.

Nel dibattito è intervenuto anche Paolo Ziliani, che ha richiamato l’attenzione sulla posizione di due società di Serie A. Nel suo approfondimento viene ricordato come la Roma sia dal 2022 in regime di Settlement Agreement con la Uefa e come l’accordo sia in scadenza il prossimo 30 giugno. Ziliani sottolinea inoltre il ruolo del CFCB, il Comitato Controlli Bilanci indipendente dell’Uefa, evidenziando il rischio di possibili sanzioni in caso di nuove e accertate inadempienze. Nello stesso ragionamento viene citata anche la Juventus, che aveva sottoscritto un accordo analogo nel 2022 ma che, secondo quanto riportato, ha visto decadere il Settlement Agreement nel 2023 dopo la squalifica dalle competizioni europee decisa dall’Uefa.

Le possibili cessioni e i nomi osservati dal mercato

Le valutazioni economiche si riflettono inevitabilmente anche sulle scelte relative alla rosa. Tra i giocatori che vengono osservati con maggiore attenzione figura Manu Koné, uno dei profili che potrebbe attirare interesse in vista dell’estate. Il centrocampista francese continua infatti ad avere estimatori soprattutto fuori dall’Italia, grazie a caratteristiche considerate particolarmente adatte a campionati ad alta intensità. Il suo nome viene associato soprattutto alla Premier League, dove forza fisica e qualità tecniche rappresentano aspetti molto ricercati.

La posizione della Roma, almeno secondo quanto emerge, resta chiara: Koné è ritenuto un elemento importante all’interno dell’organico. Allo stesso tempo, però, una proposta economicamente rilevante potrebbe aprire a scenari differenti. Il tema delle eventuali cessioni viene collegato anche ad altri giocatori monitorati dal mercato, in un momento in cui il club deve conciliare le esigenze sportive con quelle finanziarie. Le prossime settimane saranno quindi decisive per comprendere se la Roma riuscirà a raggiungere gli obiettivi fissati entro il 30 giugno oppure se prenderà forma l’ipotesi di un’estensione dell’accordo con la Uefa, soluzione che la proprietà starebbe valutando nel quadro delle proprie strategie.

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