Mps accelera sulle Ops, Bisoni difende il piano per Banca Generali e Banco Bpm

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Il presidente di Mps Cesare Bisoni ha definito la doppia Ops lanciata su Banca Generali e Banco Bpm un progetto industriale e non un’operazione difensiva, mentre il Monte dei Paschi prepara un passaggio decisivo per il futuro dell’istituto. La banca senese porterà le operazioni al voto degli azionisti nell’assemblea convocata per il 29 ottobre, chiamata a esprimersi sul disegno strategico costruito dall’amministratore delegato Luigi Lovaglio.

La strategia di Mps dopo l’operazione Mediobanca

Bisoni ha spiegato che l’iniziativa rappresenta, nella visione del vertice della banca, un’evoluzione del percorso avviato dopo Mediobanca. Il presidente di Mps, indicato dalla lista Plt che ha ottenuto la maggioranza dei consensi nell’assemblea di aprile, ha sottolineato la necessità di avere istituti italiani più forti in una fase di trasformazione del settore bancario.

La doppia offerta riguarda due operazioni pubbliche di scambio separate ma collegate nel progetto complessivo: una su Banco Bpm e una su Banca Generali. Il consiglio di amministrazione di Mps ha approvato le proposte interamente in azioni per un valore complessivo indicato intorno ai 34 miliardi di euro. L’obiettivo dichiarato dal gruppo è creare una realtà con maggiore dimensione nel credito, nella consulenza finanziaria e nella gestione patrimoniale.

La corsa ai voti prima dell’assemblea di Siena

La convocazione dell’assemblea ha aperto la fase di confronto con gli azionisti, chiamati a valutare il piano di crescita della banca. L’appuntamento del 29 ottobre comprende le decisioni sulle offerte relative a Banco Bpm e Banca Generali e arriva in una fase in cui il settore bancario italiano è coinvolto in un intenso processo di aggregazioni.

Luigi Lovaglio ha difeso la natura industriale dell’operazione, sostenendo che l’integrazione avrebbe l’obiettivo di costruire un gruppo bancario italiano di maggiore rilevanza. Il progetto prevede un ampliamento delle attività grazie alle diverse caratteristiche dei due istituti coinvolti: Banco Bpm porterebbe una forte presenza commerciale, mentre Banca Generali contribuirebbe con competenze nel wealth management.

Le resistenze di Banco Bpm e il ruolo degli azionisti

La proposta di Mps non ha convinto il vertice di Banco Bpm. L’amministratore delegato Giuseppe Castagna ha spiegato che, con un’offerta in corso, la banca è soggetta alla passivity rule e che il futuro dell’istituto sarà valutato insieme ai soci. Castagna ha inoltre evidenziato che la scelta del partner dovrà passare dal confronto con gli azionisti.

Nel frattempo Unicredit ha smentito le ricostruzioni relative a un possibile ritorno di interesse per Banco Bpm, definendo prive di fondamento le indiscrezioni circolate sulla stampa. La banca era stata coinvolta in precedenza nel risiko bancario legato all’istituto milanese, ma l’ipotesi di una nuova operazione è stata respinta.

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