Nuovi richiami alimentari per rischio mercurio e E. coli: i lotti da non consumare
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Redazione Salute
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Il Ministero della Salute ha pubblicato nelle ultime ore una serie di avvisi di richiamo che interessano diversi prodotti alimentari, dai filetti di pesce spada agli hamburger di carne bovina, per potenziali rischi di natura chimica e microbiologica. Le segnalazioni, che invitano i consumatori a non consumare i lotti incriminati e a riportarli al punto vendita per il rimborso, riguardano tre distinti avvisi, tutti accomunati dalla necessità di scongiurare possibili problemi per la salute dei cittadini, sebbene per ragioni differenti.
Pesce spada all'olio d'oliva: il rischio è il mercurio
Il primo richiamo, datato 5 agosto 2026, riguarda un lotto di filetti di pesce spada all'olio d'oliva commercializzati dall'azienda Tosi & Raggini Sas di Raggini Mauro e Fausto. Il prodotto, venduto in vasetti di vetro da 200 grammi con il marchio Tosi&Raggini Sas, appartiene al lotto identificato come L 180-334/024 e presenta un termine minimo di conservazione fissato al 30 novembre 2027.
La ragione alla base del provvedimento, come si legge nel sito del ministero, è di natura chimica e risiede in un superamento dei limiti massimi consentiti per il mercurio nei prodotti ittici. Il consumo di pesce con alti livelli di questo metallo pesante può comportare, com'è noto, rischi per la salute, e per questo motivo le autorità hanno disposto il ritiro precauzionale dal commercio, chiedendo a chiunque avesse acquistato il prodotto di non consumarlo e di restituirlo al supermercato per ottenere la sostituzione o il rimborso.
Due marchi di hamburger richiamati per la possibile presenza di E. coli STEC
A questi si aggiungono due richiami per un rischio di natura microbiologica, che riguardano altrettanti prodotti a base di carne bovina, entrambi legati allo stesso lotto di produzione e allo stesso stabilimento. Gli avvisi, datati 4 agosto 2026, interessano gli "Hamburger bovino adulto razza Marchigiana" a marchio Jubatti BBQ e gli "Hamburger con Marchigiana" a marchio Terre d'Italia.
La possibile presenza di Escherichia coli STEC (Shiga-toxin producing Escherichia coli), un batterio che può causare disturbi gastrointestinali anche gravi, è il motivo che ha fatto scattare l'allarme. Entrambi i prodotti sono stati realizzati da SOALCA S.r.l. nello stabilimento di Pretoro, in provincia di Chieti.
Il lotto incriminato è il medesimo per entrambe le confezioni, ovvero il numero 506091. Per quanto riguarda i dettagli specifici, gli hamburger Jubatti BBQ sono venduti in confezioni da 180 grammi con scadenza compresa tra il 6 e il 9 agosto 2026, mentre quelli Terre d'Italia sono in confezioni da 200 grammi con scadenza tra il 7 e l'8 agosto 2026. Il marchio di identificazione dello stabilimento riportato è IT 1392/L UE.
Sebbene si tratti di alimenti destinati a essere consumati previa cottura, la raccomandazione delle autorità sanitarie è comunque di non consumare i prodotti appartenenti a questo specifico lotto e di provvedere alla restituzione presso il punto vendita di acquisto per il rimborso. Il provvedimento, come precisato negli avvisi, è stato adottato a scopo precauzionale e interessa esclusivamente le confezioni riconducibili al lotto 506091.
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