L'Atalanta perde pezzi per strada, infortunio al flessore per Raspadori che lascia la Dea in dieci sullo 0-2 della Lazio
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Redazione Sport
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La vittoria netta per 0-2 contro la Lazio allo stadio Olimpico di Roma, un successo che proietta i nerazzurri di Raffaele Palladino sempre più in alto in classifica e consolida la loro rincorsa verso la zona europea, è stata inevitabilmente segnata da un evento che getta un'ombra preoccupante sul prosieguo della stagione, e non si tratta solo del turno infrasettimanale di Champions League. Nel finale della gara, infatti, Giacomo Raspadori, l'attaccante classe 2000 arrivato a gennaio dall'Atletico Madrid per dare profondità e qualità al reparto offensivo della Dea, è stato costretto ad alzare bandiera bianca. Subentrato all'inizio della ripresa al posto di Samardzic, l'ex Napoli ha accusato un problema muscolare alla coscia sinistra che non gli ha permesso di terminare l'incontro, e poiché il tecnico aveva già esaurito tutte e cinque le sostituzioni a disposizione, la squadra ha dovuto giocare gli ultimi concitati minuti in inferiorità numerica, riuscendo comunque a preservare il doppio vantaggio firmato da Ederson su rigore e da Zalewski.
Un risentimento muscolare che preoccupa in vista degli impegni cruciali
Le prime indicazioni provenienti dallo staff medico della squadra, così come riportato nell'immediatezza del fatto dai cronisti presenti all'Olimpico e dalle successive ricostruzioni, parlano di un risentimento muscolare al flessore della gamba sinistra. Il giocatore, che aveva mostrato qualche segno di cedimento già nei minuti precedenti la sostituzione, è uscito dal campo medicato con un vistoso bendaggio, un segnale che lascia poco spazio all'ottimismo e che fa pensare a uno stop più lungo di un semplice affaticamento. Questo infortunio arriva come un fulmine a ciel sereno per Palladino, che deve ora fare i conti con l'ennesima tegola in un reparto già falcidiato dalle assenze: si aggiunge, infatti, alla lunga lista degli indisponibili che già comprende Charles De Ketelaere, fermo da diverse settimane per un problema al menisco che ne sta prolungando il recupero, e per questo motivo l'ex giocatore del Napoli dovrà verosimilmente saltare la trasferta di Dortmund contro il Borussia, un impegno di vitale importanza per il cammino europeo della Dea.
L'incognita dei tempi di recupero e la sfida al cuore della classifica
Nelle prossime ore, Giacomo Raspadori verrà sottoposto ad accertamenti strumentali più approfonditi, probabilmente una risonanza magnetica, per stabilire con esattezza l'entità della lesione, se di lesione si tratta, e di conseguenza i tempi di recupero necessari per rivederlo in campo. La speranza, nello staff tecnico e nella dirigenza, è che si tratti di un infortunio di natura modesta, magari un semplice stiramento di basso grado che potrebbe richiedere al massimo una decina di giorni di stop, ma il dubbio che possa essere qualcosa di più serio è forte, anche considerando la dinamica e la necessità di una fasciatura così compressiva. Oltre al match contro il Borussia Dortmund, martedì prossimo, è a forte rischio anche la partecipazione alla gara di campionato contro il Napoli, la squadra nella quale Raspadori è cresciuto e con cui ha vinto due scudetti, un incrocio dal sapore particolare che il calcio, con i suoi imprevisti, potrebbe rimandare a data da destinarsi.
Le parole di Palladino e la gestione di una rosa in emergenza
Mentre i tifosi trattengono il fiato e attendono notizie confortanti, il tecnico Raffaele Palladino, intervistato nel post-partita, ha cercato di gettare acqua sul fuoco, pur non nascondendo una certa apprensione. Ha dichiarato che si tratta di un "leggero fastidio muscolare", auspicando che non sia nulla di grave, ma al contempo ha dovuto prendere atto della difficoltà di dover gestire una squadra che, nonostante i risultati positivi, vede assottigliarsi pericolosamente le alternative in attacco. La Dea, reduce da un periodo di forma eccellente con ventinove punti conquistati nelle ultime quattordici partite da quando Palladino ha preso il posto di Ivan Juric, si trova ora ad affrontare un tour de force che metterà alla prova la tenuta fisica e mentale di tutta la rosa, e l'infortunio di Raspadori rappresenta un contrattempo significativo nel piano di rotazioni che il mister stava attuando per tenere alta l'intensità su tutti e tre i fronti, campionato, Coppa Italia e Champions League.




