L'escalation del conflitto a Gaza

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   La Striscia di Gaza è stata recentemente teatro di un'intensificazione del conflitto. Israele ha esteso l'invasione di terra ai campi profughi situati nella zona centrale dell'enclave. Da inizio dicembre, Tel Aviv ha colpito ripetutamente il campo meridionale di Khan Younis, mentre tra il 24 e il 26 dicembre ha bombardato quello centrale di Al Maghazi, uccidendo più di 100 persone, e i campi di Nuseirat e Bureij.

Il bilancio delle vittime

Secondo il ministero della Sanità di Hamas, il bilancio delle vittime a Gaza è salito a 21.110 da quando Israele ha iniziato a colpire la Striscia in risposta agli attacchi del 7 ottobre compiuti dai miliziani di Hamas. Inoltre, 55.243 palestinesi sono stati feriti e 7.000 sono ancora dispersi. Nelle ultime 24 ore, 195 persone sono state uccise e 325 risultano ferite.

La guerra continua

Nonostante i continui appelli internazionali per una tregua, i dirigenti israeliani hanno preannunciato una guerra lunga. Il capo di stato maggiore israeliano, Herzi Halevi, ha detto che la guerra continuerà per molti mesi e, per ora, sembra non esserci alcuna possibilità di un cessate il fuoco umanitario.

Gli aiuti umanitari a Gaza

Cinque giorni dopo l'adozione di una risoluzione del Consiglio di Sicurezza sugli aiuti umanitari a Gaza, le Nazioni Unite hanno nominato una nuova responsabile per coordinarli, l'olandese Sigrid Kaag. Nonostante la risoluzione, in questi ultimi giorni non si sono verificati miglioramenti significativi nell'ingresso di aiuti mentre anche i negoziati su una tregua sono fermi.

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