Xi Jin Ping rimuove quattro ministri: un terremoto nel governo cinese

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Continuano le epurazioni nel governo cinese: i ministri che entrano in contrasto con Xi Jin Ping o non raggiungono risultati positivi, vengono immediatamente rimossi. È la sorte fino adesso riservata a quattro esponenti di dicasteri chiave. Dopo Difesa, Esteri e Finanze, il Presidente della Repubblica popolare cinese, segretario generale del Partito Comunista e Presidente della Commissione militare centrale Xi Jin Ping ha cambiato anche il Ministro della Scienza e della Tecnologia.

La Cina fibrilla ai più alti livelli. Cacciati Qin Gang e Li Shangfu, arriva Lan Fo'an a gestire la crisi del debito. La seconda economia del Pianeta, la Cina, è decisamente in fibrillazione, stretta tra una crisi del debito senza precedenti, la voragine del settore immobiliare che non accenna a ridimensionarsi e una vera e propria girandola di nomine e defenestrazioni ai più alti livelli del potere a Pechino. Così oggi, mentre Xi Jinping ha effettuato una visita senza precedenti alla banca centrale (si tratta della sua prima visita conosciuta alla banca centrale della nazione da quando è diventato presidente cinese dieci anni fa) è arrivata quasi in contemporanea la notizia della nomina di Lan Fo'an a ministro delle Finanze, con l’espresso ed arduo compito di affrontare i rischi del debito.

La Cina ha rimosso il ministro della Difesa, Li Shangfu, nella seconda defenestrazione di alto profilo in soli tre mesi. A fine luglio toccò al ministro degli Esteri, Qin Gang, che oggi è stato privato anche della carica di consigliere di Stato. La decisione è stata comunicata dai media statali cinesi ed è contenuta in un ordine presidenziale emesso al termine della sesta riunione del Comitato Permanente dell’Assemblea Nazionale del Popolo, il vertice dell’organo legislativo del parlamento cinese.

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