Locatelli si opera al menisco, per la Juve e Spalletti stop fino a tre mesi
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Redazione Sport
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Il giorno dopo il pareggio in extremis con il Milan, è arrivata la peggior notizia per la Juventus: Manuel Locatelli, che a fine partita aveva accusato un fastidio al ginocchio destro, dovrà finire sotto i ferri. I controlli effettuati al J Medical hanno evidenziato un problema al menisco esterno, con la decisione di procedere chirurgicamente presa di concerto tra il club e il calciatore. Una scelta che allontanerà il centrocampista dal campo per un periodo significativo, con le prime stime che parlano di un recupero che si protrarrà ben oltre la prossima sosta per le nazionali.
I tempi del recupero e le partite che salterà
Secondo quanto riportato da diverse testate, l'opzione preferita sarebbe quella della riparazione del menisco, intervento che garantisce una maggiore tenuta nel lungo termine ma che comporta uno stop più lungo rispetto a una semplice meniscectomia. In questo scenario, il rientro è previsto dopo almeno tre mesi, con la finestra che si allunga fino a fine novembre se non oltre.
Le prime indicazioni parlavano di un possibile ritorno per la gara contro il Cagliari dell'11 ottobre, ma l'ipotesi dell'operazione più complessa sposta con ogni probabilità il ritorno in campo a data da destinarsi, facendo saltare al capitano bianconero le sfide contro Sassuolo e Atalanta oltre agli impegni di Europa League. Nelle prossime ore il giocatore si recherà a Lione per un consulto decisivo, ma le sensazioni che filtrano dall'ambiente sono ormai negative.
L'emergenza infortuni in casa Juventus
La tegola Locatelli si inserisce in un momento estremamente complicato per la rosa a disposizione di Luciano Spalletti. L'allenatore deve già fare a meno di Khephren Thuram, operato in artroscopia al ginocchio a Lione e atteso in campo soltanto nel gennaio del 2027, e di Kenan Yildiz, fermo fino alla fine di novembre dopo l'intervento al quinto metatarso del piede sinistro.
A questi si aggiungono i problemi fisici di Jeff Ekhator, Juan Cabal, gli acciacchi di Andrea Cambiaso e Weston McKennie, senza dimenticare il nuovo acquisto Pape Sarr, arrivato dal Tottenham con un problema muscolare che ne ha ritardato l'esordio. Con una coperta sempre più corta, Spalletti potrebbe essere costretto a pescare dalla Next Gen per trovare soluzioni alternative in mediana.
Il ruolo centrale di Locatelli nello scacchiere di Spalletti
La perdita del capitano rappresenta un duro colpo per gli equilibri della squadra. Locatelli, arrivato a Torino nell'estate 2021 e cresciuto fino a diventare il punto di riferimento dello spogliatoio, è considerato una certezza per la qualità nella costruzione del gioco e la capacità di leggere le fasi della partita. Dopo le prime tre giornate di campionato, il classe 1998 aveva collezionato 270 minuti, fornendo anche un assist, e il suo ruolo è stato ulteriormente consolidato dal rinnovo contrattuale fino al 2030, firmato lo scorso aprile.
La fascia al braccio rappresenta per lui «un enorme privilegio», come aveva dichiarato, ma ora la sua assenza costringerà il tecnico a rivedere gli equilibri di un centrocampo già ampiamente rimaneggiato. Nell'immediato, gli esami strumentali hanno fugato ogni dubbio sulla necessità dell'operazione, lasciando a Spalletti il compito di gestire una vera e propria emergenza numerica in vista dei prossimi impegni di campionato e coppa.
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