Juventus, verso la risoluzione consensuale con Arthur: contatti in corso per chiudere l’addio
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Sport
-
La fase calda del calciomercato estivo, quella in cui le società tentano di limare gli ultimi dettagli per definire rose e ingaggi in vista dell'inizio del campionato, vede la Juventus impegnata su più fronti. Tra le operazioni in uscita che tengono banco negli uffici di corso Galileo Ferraris, quella legata al centrocampista brasiliano Arthur sta assumendo contorni sempre più definiti.
Il classe '96, arrivato a Torino nell'estate 2020 con un trasferimento che fece molto discutere per i costi e le aspettative, è attualmente legato ai bianconeri da un contratto fino al 30 giugno 2027, ma le premesse per una separazione anticipata sembrano esserci tutte, a cominciare dalla volontà reciproca di trovare un punto d'incontro.
I contatti per l’addio anticipato
Secondo quanto riferito da Sky Sport, nelle ultime ore si sarebbero registrati contatti significativi tra il club piemontese e l'entourage del giocatore, contatti che avrebbero sensibilmente avvicinato le posizioni in vista di una risoluzione consensuale del rapporto. La trattativa, lungi dall'essere una semplice formalità, è complessa perché implica la definizione di eventuali conguagli economici per l'anticipo della scadenza naturale del contratto, ma l'ottimismo è cresciuto dopo gli ultimi scambi di vedute.
D'altronde, per il brasiliano si tratta di una soluzione che gli consentirebbe di rimettersi in gioco altrove, magari in un campionato o in un contesto tecnico più consono alle sue caratteristiche, mentre per la Juventus rappresenterebbe un'occasione per alleggerire il monte ingaggi da un peso non indifferente, considerando l'ingaggio di primo piano percepito dal calciatore.
Un addio già nell’aria
Che Arthur non rientrasse più nei piani tecnici della società non era certo un segreto. Il brasiliano, reduce dall'ennesima parentesi in prestito – l'ultima delle quali al Gremio, il club che lo aveva lanciato nel calcio che conta fino ad aprirgli le porte del Barcellona –, era rientrato a Torino con la consapevolezza di dover trovare una nuova collocazione. La sua esclusione dall'ultima amichevole disputata contro la Next Gen, una sorta di prova del nove per valutare i giocatori che sarebbero rimasti in orbita prima squadra, è stata letta come il segnale più eloquente.
Una decisione, quella di non convocarlo, che ha di fatto sancito l'estraneità del calciatore al progetto di mister Thiago Motta, confermando quanto già evidente negli ultimi mesi, quando il suo nome era stato accostato a diverse destinazioni senza però che se ne concretizzasse una.
Il costo dell’investimento e le prospettive
Il fascicolo Arthur, per la Juventus, è anche un capitolo economico importante. Il club bianconero lo acquistò dal Barcellona per una cifra complessiva che, tra parte fissa e bonus, raggiunse i 72 milioni di euro, un investimento che non ha mai trovato il giusto riscontro in termini di rendimento sul campo. Il centrocampista, dal canto suo, ha spesso pagato il peso di un fisico non sempre al top e di un'adattabilità al calcio italiano rivelatasi più complicata del previsto, non riuscendo a imporsi come il regista a cui la tifoseria era stata abituata con altri interpreti del ruolo.
Ora, con l'orologio che segna l'avvicinarsi della fine del mercato, la sensazione è che la trattativa per la risoluzione possa chiudersi positivamente, consentendo ad Arthur di voltare pagina e alla Juventus di dedicarsi ad altre operazioni, sia in entrata che in uscita. Non a caso, insieme a lui, anche altri giocatori come Perin, Di Gregorio, Gatti, Miretti e David sono stati menzionati in questo contesto di ridefinizione della rosa, a testimonianza di un'estate di profonda riorganizzazione.
Puoi riutilizzare questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.
