Juventus, risoluzione del contratto con Arthur: le ultime ore decisive per l'addio

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Redazione Sport Redazione Sport   -   La Juventus sta definendo gli ultimi dettagli della sessione estiva di calciomercato, concentrando gran parte delle proprie energie sulle operazioni in uscita. Tra i nomi in cima alla lista degli esuberi, da tempo figura quello di Arthur Melo. Il centrocampista brasiliano, classe 1996, è rientrato a Torino dopo l'ennesima esperienza in prestito, questa volta al Gremio, ma non rientra nei piani tecnici del club per la prossima stagione.

La dirigenza bianconera sta quindi lavorando per trovare una soluzione definitiva alla sua posizione, con l'obiettivo di liberare un ingaggio pesante e fare cassa per eventuali nuovi innesti.

Trattativa per la risoluzione consensuale

Secondo quanto riportato da diverse fonti, tra cui Sky Sport, nelle ultime ore si sarebbero intensificati i contatti tra la società e l'entourage del giocatore per trovare un accordo sulla risoluzione consensuale del contratto. Il legame che ancora lega Arthur alla Juventus è valido fino al 30 giugno 2027, ma le parti sono intenzionate ad anticipare la separazione.

La trattativa, che sembrava essersi arenata nelle scorse settimane, avrebbe ora compiuto passi in avanti significativi, avvicinando le posizioni in merito alla buonuscita che il club dovrebbe corrispondere al calciatore. Una soluzione, quella della rescissione, che appare inevitabile anche per una questione regolamentare: con un solo anno di contratto residuo, la Juventus non avrebbe potuto procedere a un'ulteriore cessione in prestito.

Un addio annunciato dopo un investimento milionario

L'avventura di Arthur alla Juventus è stata fin dall'inizio tormentata e non ha mai rispettato le enormi aspettative generate dal suo arrivo. Il brasiliano fu acquistato dal Barcellona nell'estate del 2020 per una cifra base di 72 milioni di euro, in quella che fu una delle operazioni di mercato più discusse degli ultimi anni, con Miralem Pjanic che seguì il percorso inverso.

L'investimento complessivo per il club bianconero, considerando l'ammortamento del cartellino e gli ingaggi lordi versati, ha superato i 100 milioni di euro, per un totale di appena 63 presenze e un gol realizzato con la maglia della Vecchia Signora. Un costo per partita che, secondo alcune stime, si aggirerebbe intorno a 1,5 milioni di euro.

I segnali di una separazione ormai certa

La decisione di Luciano Spalletti di non convocare Arthur per l'ultima amichevole contro la Next Gen ha rappresentato il segnale più chiaro della sua totale estraneità al progetto tecnico. Dopo due stagioni iniziali in bianconero, il giocatore è stato ceduto in prestito in diverse squadre per cercare di rilanciarsi e, al contempo, alleggerire il peso del suo ingaggio sul bilancio juventino.

Le esperienze al Liverpool, alla Fiorentina – che forse è stata quella più positiva – al Girona e infine al Gremio, non hanno però convinto la Juventus a reintegrarlo in rosa, portando alla situazione attuale. La risoluzione del contratto consentirebbe ad Arthur di svincolarsi e cercare una nuova sistemazione a parametro zero, mentre la Juventus potrebbe finalmente voltare pagina e concentrarsi su altri obiettivi di mercato.

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