Raid aereo in Gaza: sette operatori umanitari uccisi
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Redazione Esteri
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Sette operatori umanitari della ONG World Central Kitchen (WCK) sono stati uccisi in un raid aereo israeliano sulla Striscia di Gaza. Le vittime erano di nazionalità australiana, polacca, britannica, palestinese e con doppia cittadinanza americana e canadese. L'esercito israeliano ha dichiarato di essere in fase di "revisione approfondita" dell'incidente.
Dettagli dell'attacco
L'attacco è avvenuto quando un'auto, sulla quale viaggiavano gli operatori umanitari e il loro autista palestinese, è stata colpita da un attacco aereo a Deir al-Balah, una città nella Striscia di Gaza centrale. I corpi delle vittime sono stati portati all'ospedale di al-Aqsa.
Accuse contro Israele
La WCK ha accusato Israele di aver compiuto l'attacco contro il convoglio, nonostante i veicoli blindati colpiti avessero il logo di World Central Kitchen e le operazioni fossero state coordinate con l'esercito israeliano.
Movimenti del convoglio
La squadra della WCK stava viaggiando in una zona senza scontri a bordo di due auto blindate marchiate con il logo WCK. Nonostante il coordinamento dei movimenti con l'Idf, il convoglio è stato colpito mentre lasciava il magazzino di Deir al-Balah, dove la squadra aveva scaricato più di 100 tonnellate di aiuti alimentari umanitari portati a Gaza lungo la rotta marittima.




