Maltempo in Italia: ancora 36-48 ore di instabilità prima del miglioramento
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Redazione Interno
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Mentre l’alta pressione si prepara a dominare il Mediterraneo, unendo una cellula azzorriana e un promontorio subtropicale in risalita dall’Africa, l’Italia deve fare i conti con gli ultimi effetti di una circolazione depressionaria che manterrà condizioni instabili per altre 36-48 ore. Se da mercoledì 30 aprile è atteso un deciso miglioramento, con tempo stabile e temperature in aumento in vista del Ponte del Primo Maggio, nel frattempo il centro-sud e parte del nord dovranno affrontare ancora rovesci e temporali, soprattutto nelle ore pomeridiane e serali.
Le zone più colpite saranno quelle interne del centro-sud, con possibili sconfinamenti verso le coste tirreniche, mentre al nord qualche precipitazione isolata interesserà principalmente i rilievi alpini e appenninici. "Sebbene il tempo sia destinato a stabilizzarsi entro metà settimana", spiega l’esperto Paolo Bonino, "nelle prossime ore potremo assistere a fenomeni localmente intensi, specie nelle aree interne, dove i temporali potranno essere accompagnati da rovesci significativi".
Al nord, salvo una modesta variabilità sulle Alpi occidentali e sull’Appennino settentrionale, prevarrà il sole con temperature in graduale rialzo, raggiungendo massime comprese tra i 20 e i 25 gradi. Al centro, invece, il cielo sarà per lo più sereno o poco nuvoloso, fatta eccezione per una maggiore instabilità lungo la dorsale appenninica nel pomeriggio.
Particolare attenzione meritano le isole maggiori, dove l’arrivo di una massa d’aria instabile potrebbe provocare nubifragi localizzati, con accumuli che in alcune zone potrebbero superare i 50 mm. Un’evoluzione che, seppur transitoria, richiede cautela considerata la possibilità di fenomeni intensi e concentrati in poche ore.




