Latina, fermata l'ex badante per l'omicidio di Antonietta Rocco
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Redazione Interno
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La Polizia di Stato ha eseguito un fermo di indiziato di delitto nei confronti di una donna di 50 anni, ritenuta la presunta responsabile della morte di Antonietta Rocco, la 63enne – ipovedente e affetta da gravi disabilità motorie – trovata senza vita nel suo appartamento di via Muzio Scevola, nel quartiere Campo Boario a Latina. L’imputata, una cittadina italiana fino a questo momento incensurata, aveva in passato prestato assistenza alla vittima in veste di badante, un legame professionale che è apparso subito decisivo per gli investigatori.
Le indagini, coordinate dal sostituto procuratore della Repubblica di Latina Martina Taglione, hanno preso una piega definitiva nella notte, dopo una serie di attività tecniche e l’ascolto di diversi testimoni che hanno consentito alla squadra Mobile di consolidare gravi indizi di colpevolezza. L’arma del delitto, secondo quanto ricostruito, potrebbe essere un machete; la vittima è stata rinvenuta riversa in una pozza di sangue, colpita con estrema violenza.
A dare l’allarme, nella mattinata di venerdì, era stata un’altra collaboratrice domestica – la quale risulta del tutto estranea ai fatti – che si è imbattuta nella scena agghiacciante al suo ingresso in casa. Il confronto tra le diverse posizioni, unitamente ai riscontri oggettivi emersi dal lavoro della scientifica, ha permesso di circoscrivere il campo dei sospetti, conducendo all’identificazione della ex badante.




