Giuseppe Neri e le accuse di voto di scambio politico-mafioso

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Interno Redazione Interno   -   Giuseppe Neri, consigliere regionale di Fratelli d'Italia, è uno dei nomi di spicco coinvolti nella maxi inchiesta della Procura di Reggio Calabria sullo scambio elettorale politico-mafioso. Le indagini riguardano le elezioni comunali del 2020 e le elezioni regionali di 2020 e 2021.

Secondo la Procura, Neri avrebbe ricevuto i voti della 'ndrangheta, in particolare della cosca Araniti, in cambio di nomine negli anni successivi alla sua elezione. Queste accuse mettono in luce le relazioni pericolose tra il capogruppo di FdI e vari affiliati, colletti bianchi e mediatori di diversi clan.

Neri ha una lunga esperienza politica nel Partito Democratico e nel Centrosinistra. È passato a Fratelli d'Italia solo cinque anni fa, dopo aver ricoperto numerosi incarichi nelle istituzioni di Reggio Calabria sempre nella sinistra e nell'ambito del Partito Democratico nei 15 anni precedenti.

L'inchiesta della Procura di Reggio Calabria sul voto di scambio politico-mafioso interessa principalmente il Partito Democratico del sindaco reggino Giuseppe Falcomatà. Tuttavia, Neri è l'unico politico di centrodestra coinvolto in questa indagine.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.