Genoa-Atalanta, primo tempo in bilico dopo l'espulsione lampo di Leali
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Redazione Sport
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Si chiude a reti inviolate, ma carico di eventi e tensione, il primo tempo della sfida di Serie A tra Genoa e Atalanta allo stadio Ferraris. Una frazione di gioco che è stata decisamente plasmata, suo malgrado, da un episodio accaduto dopo appena tre minuti dal fischio d’inizio: l’espulsione diretta del portiere genoano Nicola Leali. L’estremo difensore, uscito precipitosamente dalla propria area per rimediare a un grave errore del compagno in difesa, ha atterrato l’attaccante avversario, costringendo l’arbitro Abisso a estrarre il cartellino rosso in modo inequivocabile. Un intervento goffo, quello di Leali, che ha riproposto, in una singolare e sfortunata coincidenza, quanto accaduto poche ore prima a Firenze, dove il portiere dell’Udinese Maduka Okoye aveva subito la stessa sorte, inaugurando una domenica nera per i numeri uno di Serie A.
La reazione del Genoa in dieci uomini
Lasciati in inferiorità numerica per quasi tutta la durata della gara, i rossoblù di De Rossi hanno saputo reagire con una compattezza degna di nota, riorganizzandosi prontamente e mostrando un’applicazione difensiva notevole. Nonostante la prevalenza territoriale dell’Atalanta, padrona del centrocampo e del possesso palla, il Genoa non si è limitato a una sterile difesa della propria porta, presidiata dal subentrato Martinez, ma ha cercato con coraggio qualche occasione pericolosa sulla ribattuta. Qualcuna, infatti, si è creata: come nell’azione in cui, su un calcio d’angolo degli ospiti, è partito un contropiede condotto da Vitinha, il quale, dopo una ventina di metri di corsa, ha servito il compagno Ekuban sul lato sinistro, costringendo la retroguardia bergamasca a un fallo laterale pur di bloccare l’azione.
L'Atalanta sterile nonostante il dominio
Dall’altra parte, la formazione allenata da Gasperini, pur dettando il ritmo del gioco e creando superiorità nelle zone centrali del campo, non è riuscita a tramutare questa evidente supremazia in concretezza sotto la porta avversaria. Le costruzioni manovrate, seppur frequenti, hanno spesso trovato un muro ben schierato, una difesa che chiudeva gli spazi con determinazione, limitando gli uomini d’attacco a conclusioni da fuori area o a cross troppo anticipati. Una sterilità offensiva che, unita alla grinta dei liguri, ha mantenuto il punteggio sullo 0-0, lasciando la partita in perfetto equilibrio nonostante il divario numerico in campo.
Le conseguenze immediate e il record negativo
L’espulsione immediata, oltre a complicare enormemente i piani del Genoa per la partita in corso, ha immediate ripercussioni sul prosieguo della stagione. Leali, infatti, sconterà una giornata di squalifica che lo terrà fuori anche dalla trasferta di lunedì prossimo all’Olimpico contro la Roma, privando De Rossi di una risorsa importante in un turno già di per sé delicato. L’episodio, peraltro, ha un sapore statistico amaro: con il suo rosso al 3’, il portiere ha infatti “rubato” al collega Okoye – espulso alla 7’ – il poco invidiabile primato di espulsione più precoce in questa stagione di Serie A, un record che si è stabilito e superato nel giro di tre ore, segnando una domenica davvero peculiare per i portieri del campionato.




