Avellino ko, Vlasic si riprende il palcoscenico: rigori fatali, il Torino vola con Mascardi
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Redazione Sport
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Il racconto può ricominciare in una serata di estate piena, ai piedi di Montevergine, accarezzato da un venticello che di questi tempi appare come una benedizione. Un dribbling secco nel cuore dell’area e poi una palla all’incrocio sono i segnali che il mago di Spalato ha ricominciato a scrivere una storia fatta di spunti, invenzioni e di gol. E allora, da Avellino riparte il viaggio di Nikola Vlasic, che già nell'antipasto della stagione si rivela come l'uomo in più di un Toro che conclude tra alti e bassi il viaggio del precampionato.
La notte del Partenio e il segnale di Vlasic
Lo stadio Partenio-Adriano Lombardi fa da sfondo a una serata che sa di inizi, di promesse e di gerarchie da definire. Il Torino di Ignazio Abate, alla sua ultima uscita amichevole prima dell'impegno ufficiale di Coppa Italia contro la Carrarese, trova nell'estremo difensore classe 2006 Mascardi il protagonista assoluto ai calci di rigore, dove il giovane portiere granata neutralizza tre penalty su quattro, regalando la vittoria del Memorial Sandro Criscitiello.
I novanta minuti regolamentari, però, avevano già offerto spunti interessanti per tracciare le prime coordinate di un progetto tecnico che sta prendendo forma, con il gol del pareggio firmato da Di Maggio per i padroni di casa a rispondere alla perla del croato.
La top 5 granata: giovani e qualità al servizio di Abate
La vittoria nel memorial non rappresenta soltanto un trofeo estivo da mettere in bacheca, ma offre una mappa piuttosto chiara del nuovo percorso intrapreso dai granata. Nella top five che ha fatto la differenza contro l'Avellino emergono innanzitutto i giovani, con le conferme dei gioielli Cacciamani e Luongo che si muovono con disinvoltura tra le linee, alternandosi in fase di costruzione e dimostrando una maturità tattica che lascia ben sperare per il prosieguo della stagione.
Il tecnico, abituato a lavorare con talenti in erba, sta plasmando un collettivo che cerca di unire l'esuberanza della gioventù alla necessaria concretezza, e la prova fornita allo stadio Partenio va letta in questa chiave. Dall'altra parte, l'Avellino ha risposto colpo su colpo, rendendo la sfida equilibrata e combattuta fino al novantesimo, quando il pareggio di Di Maggio ha riaperto i giochi e spinto la contesa agli undici metri.
La scommessa Mascardi e gli equilibri del mercato
Il copione della serata, tuttavia, viene riscritto dal portiere classe 2006 che para tre rigori su quattro, mettendo in luce un talento che potrebbe rivelarsi una pedina preziosa per Abate. La sicurezza con cui Mascardi si è esibito dal dischetto ha fatto il paio con l'autorevolezza di Vlasic, tornato a incidere con una giocata che sa di già visto, un dribbling secco e una conclusione a giro che sembrano annunciare un campionato dove il croato intende essere protagonista assoluto.
Sullo sfondo, le dichiarazioni di Cairo sul mercato affidato a Petrachi e sugli inevitabili movimenti in uscita confermano che la dirigenza è al lavoro per completare la rosa, ma la prestazione di Avellino ha già fornito qualche risposta importante sul campo. Dalla prossima settimana, con il debutto in Coppa Italia all'Olimpico contro la Carrarese, si entrerà nel vivo di una stagione che per i granata si preannuncia ricca di novità e di verifiche, e il viaggio di Vlasic, intanto, ha ripreso esattamente da dove tutti speravano: con il piede giusto.
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