Il giallo del dopo-Sciarelli: Stefano Coletta dice no a Chi l’ha visto? e la Rai resta senza conduttore

Il giallo del dopo-Sciarelli: Stefano Coletta dice no a Chi l’ha visto? e la Rai resta senza conduttore
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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   La conferenza di presentazione dei palinsesti Rai per la stagione 2026/2027, tenutasi al Teatro delle Muse di Ancona, ha riservato più di un colpo di scena per quanto riguarda il futuro di uno dei programmi storici del servizio pubblico. Se da un lato sono piovute conferme per i volti noti dell'intrattenimento e dell'informazione, dall'altro il destino di Chi l'ha visto? resta avvolto nel mistero.

E la ragione di questa incertezza, paradossalmente, non è legata all'addio della storica conduttrice Federica Sciarelli – ormai ufficializzato – ma alla decisione di chi sembrava destinato a raccoglierne il testimone. Stefano Coletta, oggi direttore del Coordinamento dei Generi Rai ed ex numero uno di Rai3, ha infatti chiuso definitivamente la porta alla conduzione, scatenando un vero e proprio terremoto nei piani dell'azienda.

L'addio di Sciarelli e il "no" di Coletta: i dettagli di una successione mancata

La notizia che Federica Sciarelli avrebbe lasciato Chi l'ha visto? era nell'aria da tempo. Dopo 22 anni passati a raccontare storie di persone scomparse e casi di cronaca nera con uno stile sobrio e riconosciuto come unico, la giornalista ha salutato il programma e la sua "bellissima squadra" con un post che ha segnato la fine di un'era. La Rai, consapevole del peso specifico del format, aveva individuato in Stefano Coletta il successore ideale.

Un'ipotesi che sembrava calzare a pennello: Coletta, infatti, non è solo un dirigente, ma è stato per oltre dieci anni l'autore che ha contribuito a rilanciare il programma insieme alla stessa Sciarelli, conoscendone quindi l'essenza e il linguaggio meglio di chiunque altro. Tuttavia, durante la kermesse di Ancona, Coletta ha voluto mettere fine a ogni speculazione.

«Desideravo farlo, perché tra quelli che ho scritto è il programma che è più nelle mie corde – ha dichiarato a proposito della proposta ricevuta – ma credo che ciascuno debba fare il suo, e in un’età tardiva ognuno deve continuare a fare il suo. È un grande dispiacere, però ho contezza di me e della mia storia», ha spiegato, chiarendo che la sua strada è ormai quella dirigenziale.

Un'eredità pesante e la ricerca di un nuovo volto per Chi l'ha visto?

Il rifiuto di Coletta, che aveva già manifestato la sua titubanza nei giorni precedenti, è stato accompagnato da parole di grande stima per la sua ex collega. Nel ribadire le ragioni del suo passo indietro, il direttore ha infatti sottolineato come Federica Sciarelli sia una figura «irripetibile», dotata di una professionalità unica nel panorama televisivo italiano, capace di raccontare il dolore con il giusto distacco e la giusta umanità.

Coletta ha anche lanciato un sasso nello stagno, suggerendo la possibilità di un clamoroso "colpo di testa" che potrebbe riportare Sciarelli al timone, tanto è complicato per la Rai trovare un erede all'altezza. L'amministratore delegato Giampaolo Rossi, interpellato sull'argomento, ha confermato la difficoltà del momento, spiegando che il processo di selezione è ancora in corso e che l'azienda sta valutando «profili, dati che si devono incrociare, chiavi di lettura», senza però fornire un nome.

Le ipotesi per la conduzione: dai nomi interni a Massimo Giletti

Con l'addio di Sciarelli e il no di Coletta, il totonomi per la nuova conduzione di Chi l'ha visto? si è fatto più acceso che mai. Diverse sono le piste percorse dalla stampa. La soluzione forse più naturale, caldeggiata dalla stessa Sciarelli in passato, sarebbe quella di affidare il programma a una delle sue storiche inviate, come Veronica Briganti, che da oltre 13 anni conduce inchieste per la trasmissione su casi di grande risonanza, o Chiara Cazzaniga, figure che garantirebbero una continuità nel linguaggio e nel rapporto con il pubblico.

Tra i nomi esterni, invece, sono circolati quelli di Eleonora Daniele (attualmente a Storie Italiane), Francesca Fialdini, e Manuela Moreno, ma varie incompatibilità con altri impegni sembrerebbero aver raffreddato queste ipotesi. La novità più intrigante, però, arriva da Massimo Giletti. Il conduttore, presente ad Ancona per annunciare il ritorno de Lo stato delle cose su Rai3, quando è stato interpellato sulla possibilità di ereditare il programma di Rai3 ha lasciato la porta spalancata, dichiarando: «Nella vita mi hanno proposto quasi tutto, meno l'Angelus. non escludere mai niente: tutto è possibile». Una dichiarazione che, se da un lato alimenta il giallo, dall'altro sottolinea l'assoluta incertezza che regna su uno dei programmi simbolo della televisione italiana.

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