Sanità privata in protesta: contratti bloccati da 13 anni, sciopero nazionale

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Interno Redazione Interno   -   Se la sanità pubblica è in affanno, quella privata non naviga in acque migliori. Oggi, davanti alla sede di Aiop Piemonte – l’associazione che rappresenta le strutture private – si è tenuto un presidio di protesta, mentre il malessere si estende anche ad Aris Piemonte, l’Associazione Religiosa Istituti Socio-sanitari. Non si tratta di una mobilitazione circoscritta, ma di uno sciopero nazionale che attraversa l’Italia, dalle Marche alla Sicilia, con centinaia di lavoratori scesi in piazza per rivendicare diritti ormai congelati da anni.

Ad Ancona, oltre 200 dipendenti del settore si sono radunati sotto il Palazzo della Giunta Regionale, organizzati dalle segreterie regionali di Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl Marche. La richiesta è chiara: il rinnovo immediato del Ccnl Aiop/Aris, scaduto da sei anni, e del Ccnl Aris Rsa/Cdr, fermo addirittura dal 2011. Un blocco contrattuale che, oltre a penalizzare economicamente i lavoratori, rischia di minare la qualità dei servizi offerti, come sottolineato dai sindacati.

A Palermo, la protesta si è spostata in piazza Ziino, davanti all’assessorato regionale alla Salute, con la stessa determinazione. Gaetano Agliozzo (Fp Cgil), Daniele Passanisi (Cisl Fp) e Salvatore Sampino (Uil Fpl) hanno guidato la manifestazione, portando avanti le istanze di chi, nonostante l’indispensabile ruolo svolto nel sistema sanitario, si vede negato un aggiornamento normativo che dovrebbe essere scontato.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.