Sciopero nella sanità privata: la Regione Lazio promette aumenti, ma i sindacati chiedono più impegni

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Salute Redazione Salute   -   A seguito della massiccia adesione allo sciopero del 22 maggio, che ha coinvolto i lavoratori della sanità privata e delle Rsa in tutto il Paese, i sindacati FP CGIL Roma e Lazio, CISL FP Lazio e UIL FPL Roma e Lazio hanno ottenuto un primo segnale di risposta dalla Regione. Durante l’incontro con il direttore generale Alessandro Ridolfi, è stato annunciato che, a partire da settembre, verranno incrementate le tariffe per le prestazioni territoriali. Una misura che, seppur significativa, non basta a placare le proteste di chi denuncia condizioni contrattuali ormai insostenibili.

La mobilitazione, che ha visto scendere in piazza anche le maestranze della Rsa “Padre Pio” di Tarzo con striscioni e slogan come “Il contratto subito”, ha riacceso i riflettori su due vertenze parallele: il rinnovo del contratto nazionale della sanità privata Aiop e Aris, bloccato da sei anni, e quello del contratto unico delle Rsa, fermo addirittura da tredici. “Stipendi da fame per prendersi cura degli anziani”, hanno sottolineato in una nota congiunta i sindacati, evidenziando come gli operatori sociosanitari (Oss) percepiscano poco più di 1.100 euro netti al mese, mentre figure professionali qualificate, come infermieri ed educatori laureati, arrivino a malapena a 1.400.

Intanto, sul tavolo del governo potrebbe aprirsi un nuovo scenario. Come ha dichiarato Giuliano dell’UGL, il Ministero della Salute avrebbe manifestato disponibilità a discutere un contratto unico per tutto il settore, pubblico e privato. “Un passo epocale”, lo ha definito, anche se il percorso – ammesso che si concretizzi – sarà lungo e non dovrà interferire con le trattative già in corso. Resta il fatto che, per migliaia di lavoratori, la pazienza si sta esaurendo.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.