Stellantis in caduta libera, consegne in calo del 20%

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Nel terzo trimestre del 2024, Stellantis ha registrato un significativo calo nelle consegne di autoveicoli, con una riduzione del 20% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Tra luglio e settembre, il gruppo ha consegnato 1,148 milioni di unità, un dato che riflette una contrazione delle vendite ai clienti finali del 15%. Questo calo ha avuto ripercussioni anche sugli stabilimenti italiani, dove il gruppo ha informato i sindacati della sospensione delle attività in alcuni impianti per adeguare la produzione alla domanda attuale.

La situazione non è migliore in Europa e Nord America, dove la produzione ha subito una flessione simile. Il CEO di Stellantis, Carlos Tavares, ha attribuito parte di questa contrazione ai dazi contro la Cina, che hanno avuto un impatto negativo sulle performance commerciali del gruppo. Tavares ha inoltre sottolineato come i produttori occidentali di automobili rischino di diventare, di fatto, concessionari al dettaglio dei veicoli elettrici cinesi, se non riusciranno a recuperare terreno o a competere efficacemente con i produttori asiatici.

La decisione di sospendere le attività in alcuni stabilimenti italiani, tra cui quelli di Pomigliano d'Arco, Termoli e Pratola Serra, è stata presa per adeguare la produzione alla domanda attuale di autoveicoli, che ha subito una contrazione significativa. Questo provvedimento, sebbene necessario per mantenere l'equilibrio tra produzione e domanda, ha suscitato preoccupazioni tra i lavoratori e i sindacati, che temono ulteriori ripercussioni sull'occupazione e sulla stabilità economica delle aree interessate.

Il terzo trimestre del 2024 si è rivelato particolarmente difficile per Stellantis, che ha dovuto affrontare una serie di sfide complesse, tra cui la contrazione delle vendite, l'impatto dei dazi contro la Cina e la necessità di adeguare la produzione alla domanda attuale.

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