Stellantis, ricavi e consegne in calo, segnali positivi da Usa
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Redazione Economia
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Stellantis chiude un terzo trimestre segnato dalle azioni messe in campo per ridurre le scorte negli Stati Uniti e dalla fase di transizione verso l'elettrico, con il lancio di nuovi modelli che, soprattutto in Europa, hanno registrato ritardi, con conseguente calo delle consegne. Nonostante ciò, il gruppo conferma le stime di fine anno, tagliate lo scorso settembre, e si dichiara fiducioso sulla gestione delle scorte negli USA e sul progressivo recupero di quote di mercato. I dati comunicati sono risultati in linea con le attese e il titolo in Borsa ha chiuso in progresso del 2,93%.
Nel terzo trimestre, Stellantis ha visto scendere del 27% i ricavi, attestandosi a 33 miliardi di euro, a causa di una diminuzione delle consegne, di un mix sfavorevole, oltre all’impatto dei prezzi e dei cambi. Le consegne consolidate si sono fermate a 1,148 milioni di unità, in calo del 20% rispetto all’anno precedente. Tuttavia, la reazione in Borsa è stata positiva, con Stellantis in rialzo di oltre il 2%, a fronte di un mercato e di un indice di settore in negativo.
Quest'anno, in Europa, Stellantis avrà un'offerta di 40 modelli BEV, la maggior parte dei quali costruiti sulle piattaforme innovative e flessibili multi-energy. Secondo il gruppo, queste piattaforme permettono a Stellantis di soddisfare le esigenze in continua evoluzione dei clienti, adattandosi ai bisogni locali e regionali. Le Peugeot E-3008 ed E-5008, basate sulla piattaforma STLA Medium, offrono fino a 700 km di autonomia nel ciclo combinato WLTP.
Nonostante il calo delle vendite e dei ricavi, Stellantis mostra segnali positivi grazie alla conferma dei target 2024 e agli ordini dei nuovi modelli Citroen C3, Peugeot 3008 e Alfa Junior.




