Stellantis, ricavi in calo del 14% nel primo trimestre: Maserati dimezza consegne

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Economia Redazione Economia   -   I conti del primo trimestre del 2025 per Stellantis non lasciano spazio a interpretazioni: il gruppo automobilistico italo-francese ha chiuso con ricavi netti pari a 35,8 miliardi di euro, segnando un -14% rispetto allo stesso periodo del 2024. Un dato che, seppure in linea con le attese, conferma le difficoltà di un mercato sempre più complesso, dove la riduzione dei volumi di consegne e un mix di prodotti sfavorevole hanno pesato in modo significativo.

A trainare il ribasso è stato soprattutto il Nord America, dove le strategie di pricing – mirate a smaltire le scorte – hanno compresso i margini, mentre in Europa il settore auto continua a mostrare segnali di affaticamento. Non è un caso che Stellantis abbia scelto di sospendere le previsioni per l’intero anno, una mossa che, nonostante tutto, non ha impedito al titolo di reagire positivamente in Borsa.

La situazione si fa ancora più critica per Maserati, il brand di lusso che nel primo trimestre ha visto crollare del 48% le consegne, ferme a sole 1.700 unità, mentre i ricavi si sono dimezzati. Un tracollo che riflette sia il calo della domanda sia l’assenza di novità nel portafoglio prodotti, in attesa di un rilancio che dovrà passare anche per l’arrivo del nuovo Ceo.

Sul piano tecnico, il titolo Stellantis conferma un trend negativo di lungo periodo, con un andamento ribassista che, almeno per ora, non accenna a inversioni. Se da un lato il gruppo ha ammesso di "navigare a vista", dall’altro resta da vedere come reagirà alle sfide di un mercato globale sempre più competitivo, dove la transizione elettrica e le tensioni geopolitiche aggiungono ulteriori incognite.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.