Crisi Stellantis, produzione Maserati a Modena in calo del 75%

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Redazione Economia Redazione Economia   -   La crisi che sta investendo il settore automobilistico italiano non risparmia nemmeno Stellantis, il colosso nato dalla fusione tra FCA e PSA. Secondo il consueto report della Fim-Cisl, la produzione nei due stabilimenti Maserati, quello di Modena e quello di Torino, ha subito un drastico calo. In particolare, la produzione a Modena è scesa del 75%, un dato allarmante che mette in luce le difficoltà che l'azienda sta affrontando.

Mentre nei giorni scorsi si è svolta la consegna di un esemplare unico di una MC20, commissionata dai nipoti del fondatore del marchio Ettore Maserati, il quadro generale della produzione appare tutt'altro che roseo. Nei due plant della casa del Tridente, dove sono impiegati circa 200 operai e 900 ingegneri, la situazione è critica. La crisi dell'Automotive, infatti, non risparmia nemmeno Stellantis, con un calo del 31,7% nella produzione di veicoli nei primi nove mesi del 2024 rispetto all'anno precedente.

Il mercato dell'auto in Italia sembra aver imboccato una discesa piuttosto ripida, con riscontri negativi a doppia cifra già registrati a fine agosto e confermati anche a fine settembre. Le normative europee sulla transizione ecologica e digitale, secondo uno studio di Unimpresa, stanno schiacciando le capacità produttive e competitive delle aziende. Questo scenario ha portato a una previsione di 600 licenziamenti tra i lavoratori dell'indotto Cassinate nel 2025, con una trentina di esuberi già entro la fine dell'anno.

La situazione è resa ancora più complessa dalla crisi che ha colpito anche Italtractor, un altro importante attore del settore.

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