Sciopero trasporti 21 marzo 2025: bus, metro e tram fermi in tutta Italia
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Redazione Interno
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Il 21 marzo 2025 si prospetta una giornata di caos per i trasporti pubblici in Italia, con uno sciopero nazionale che coinvolgerà bus, metro e tram in diverse città. L’iniziativa, promossa da Cobas Lavoro Privato, Adl Cobas, Sgb e Cub Trasporti, avrà una durata di 24 ore, con picchi di disagi concentrati in fasce orarie specifiche. A Milano, ad esempio, Atm ha già annunciato l’adesione allo sciopero, che potrebbe portare a interruzioni delle corse su tutte le linee dalle 8.45 alle 15 e dalle 18 fino al termine del servizio.
La protesta, che segue di pochi giorni lo sciopero generale dell’8 marzo indetto da Usi-Cit e altre sigle sindacali, tra cui Slai-Cobas, Cub e Usb, si inserisce in un contesto di tensioni già acuite dalla prevista interruzione dei treni prevista per il 19 marzo. Le motivazioni alla base della mobilitazione, sebbene non dettagliate in modo esaustivo, sembrano riflettere malcontenti legati alle condizioni di lavoro e ai contratti del settore, temi che da mesi animano il dibattito tra sindacati e aziende di trasporto.
A Bologna e Ferrara, Tper, l’azienda che gestisce i servizi automobilistici e filoviari, ha comunicato che lo sciopero si svolgerà dalle 8.30 alle 16.30 e dalle 19.30 a fine servizio. In queste fasce orarie, i trasporti urbani, suburbani ed extraurbani non saranno garantiti, con ripercussioni significative sulla mobilità quotidiana di migliaia di cittadini. Anche a Imola, come nel resto del bacino di servizio, si prevedono interruzioni analoghe, con possibili ripercussioni anche sui collegamenti interregionali.
Lo sciopero del 21 marzo, sebbene locale nella sua organizzazione, assume una dimensione nazionale per l’adesione di diverse sigle sindacali e per l’ampio coinvolgimento delle principali città italiane. Le modalità di protesta, che prevedono l’astensione dal lavoro per l’intera giornata, rischiano di paralizzare interi settori del trasporto pubblico, già messi a dura prova dalle recenti mobilitazioni.
Mentre le aziende di trasporto cercano di limitare i disagi comunicando tempestivamente le fasce orarie critiche, i sindacati ribadiscono la necessità di portare avanti la protesta per ottenere risposte concrete alle loro rivendicazioni. La situazione, già complessa, potrebbe ulteriormente aggravarsi nelle prossime ore, con possibili adesioni aggiuntive da parte di altre sigle sindacali o estensioni delle fasce di sciopero.




