Una task force per i ghiacciai d'Europa

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Redazione Interno Redazione Interno   -   I ghiacciai, quei giganti silenziosi che da millenni modellano le montagne e regolano il ciclo dell’acqua, stanno scomparendo a ritmi allarmanti. In occasione della Giornata internazionale dell’acqua del 22 marzo, dedicata quest’anno alla conservazione dei ghiacciai, 60 tra enti, ong e organizzazioni ambientaliste hanno lanciato un appello urgente per salvare queste risorse fondamentali. La crisi climatica, con il suo carico di temperature in costante aumento, sta infatti accelerando il ritiro dei ghiacciai, fenomeno che negli ultimi 23 anni ha portato a una perdita globale del 5,4% della loro massa, equivalente a circa 6.558 miliardi di tonnellate di ghiaccio.

Le Alpi europee, in particolare, sono tra le aree più colpite. Uno studio recente ha evidenziato che oggi c’è il 39% di ghiaccio in meno rispetto al 2000. Un dato che non riguarda solo l’Europa: i ghiacciai montani di tutto il mondo, esclusi quelli delle calotte continentali di Antartide e Groenlandia, potrebbero perdere tra il 26% e il 41% della loro massa totale entro il 2100, rispetto ai livelli del 2015. Una prospettiva che mette a rischio oltre due miliardi di persone, la cui sopravvivenza dipende direttamente o indirettamente dall’acqua proveniente da neve e ghiaccio.

Tra i simboli più evocativi di questa crisi c’è il Pian di Neve, il più grande ghiacciaio italiano, che da un secolo ospita l’Ippopotamo, una struttura in acciaio e ghisa che sembra osservare, con la sua grande bocca spalancata, il lento ma inesorabile declino delle montagne circostanti. Questo luogo, ricco di storie e di fascino, è uno dei pochi nelle Alpi dove ancora si respira un’atmosfera quasi artica. Eppure, anche qui, lo spessore del ghiaccio, che raggiunge i 300 metri al centro del pianoro, è minacciato dall’aumento delle temperature.

Di fronte a questa emergenza, un gruppo di esperti e attivisti ha presentato un manifesto europeo per spronare la politica ad agire. «Salviamo i ghiacciai, ora o mai più», è il messaggio che risuona con forza, sottolineando come il 2025, anno internazionale per la conservazione dei ghiacciai, rappresenti un’opportunità unica per unire gli sforzi nella lotta contro la crisi climatica. Un coro unanime, quello che si è levato ieri all’Università Statale, che non lascia spazio a dubbi: il tempo per intervenire è adesso.

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