Julian Assange, fondatore di Wikileaks, è finalmente libero
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Redazione Esteri
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Julian Assange, il fondatore di Wikileaks, è finalmente libero. Dopo cinque anni di detenzione nel carcere di Belmarsh e sette anni di latitanza nell'ambasciata ecuadoriana a Londra, Assange può ora respirare l'aria della libertà. La sua liberazione è stata ufficializzata dopo che un accordo è stato raggiunto con il dipartimento di Giustizia americano e convalidato da un giudice nelle Isole Marianne.
Un incontro memorabile
Ho avuto l'opportunità di incontrare Julian Assange durante la sua latitanza nell'ambasciata ecuadoriana a Londra. L'ambiente era cupo, con la camera in penombra e le tende chiuse. Nonostante le circostanze, Assange rimase resiliente. Mi abbracciò e disse: "Facciamone un'altra, sorridiamo, non mostriamoci sconfitti".
La gioia della moglie
Stella, la moglie di Assange, ha espresso la sua gioia per la liberazione del marito. Ha ringraziato tutti coloro che si sono mobilitati per lui e ha dichiarato che Assange sarà un uomo libero non appena l'accordo sarà convalidato dal sistema giudiziario americano.
Il ritorno in Australia
Assange è ora in volo verso l'Australia. Non potrà tornare negli Stati Uniti senza autorizzazione. La sua liberazione è avvenuta a seguito di un'udienza tenutasi nel territorio Usa di Saipan, nelle Isole Marianne Settentrionali, durante la quale la giudice distrettuale Ramona Manglona ha convalidato l'accordo raggiunto da Assange con gli Stati Uniti e lo ha dichiarato "un uomo libero".




