Sinner supera Shapovalov in quattro set e accede agli ottavi a New York
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Redazione Esteri
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Jannik Sinner, che è ormai stabilmente il numero uno del ranking mondiale, ha dimostrato ancora una volta, nel suo terzo turno agli US Open, di possedere quell'istinto da campione che gli permette di vincere anche quando le condizioni non sono ottimali. Contro il canadese Denis Shapovalov, infatti, il tennista italiano ha ingranato una marcia in più dopo un avvio tutt'altro che perfetto, rimontando e chiudendo la pratica con il punteggio di 5-7, 6-4, 6-3, 6-3 in oltre tre ore di gioco.
Il match, che si è disputato sull'Arthur Ashe Stadium, ha rappresentato per Sinner il primo vero esame di questa edizione dello Slam newyorchese. Shapovalov, ex top 10 dotato di un tennis brillante e imprevedibile, ha sfruttato il suo rovescio a una mano e il servizio potente per mettere in difficoltà l'azzurro, portando a casa il primo set e andando avanti anche nel terzo parziale. Tuttavia, Sinner – il quale non perdeva un match in modo serio da quella finale di Wimbledon di quarantasette giorni fa – ha pazientemente ricucito lo svantaggio.
"Non sono una macchina", ha dichiarato il tennista altoatesino in conferenza stampa, riferendosi alle inevitabili fasi altalenanti che persino un giocatore al suo livello può attraversare durante una partita. Quella di ieri è stata, usando le sue stesse parole, "una partita tosta, un classico match da Slam", in cui ha dovuto risolvere più di un grattacapo. D'altro canto, lo stesso Shapovalov ha reso omaggio al vincitore, ammettendo di aver avuto le sue chance ma di aver trovato di fronte il giocatore più forte del mondo, capace di alzare il rendimento nei momenti decisivi.




