Sfida all'ultimo voto Trump-Harris
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Esteri
-
A due settimane dalle elezioni americane del 5 novembre, Kamala Harris e Donald Trump rimangono testa a testa nei sette stati chiave, confermando l'ipotesi di una battaglia all'ultimo voto e, soprattutto, il rischio che il risultato non arrivi alla chiusura dei seggi. La fotografia scattata dall'ultimo sondaggio di Washington Post e Schar School mostra che i due rivali sono praticamente alla pari: tra gli elettori registrati, il 47% dice che sosterrà sicuramente o probabilmente Harris, e un altro 47% Trump.
Nel frattempo, la corsa alle urne in North Carolina è complicata dalle conseguenze dell'uragano Helene, il più devastante nella storia dello stato, che ha ucciso 95 persone e lasciato almeno 26 dispersi. A Swannanoa, nell'ovest dello stato, edifici e auto sventrati, un ponte inagibile e la mancanza di acqua corrente rendono la situazione drammatica. I negozi che sono riusciti a riaprire utilizzano bagni chimici, e con l'arrivo dell'inverno cresce l'urgenza di stufe e forni. Nicole, insieme a sua madre Kim, è venuta dal Texas e ha creato un punto di raccolta per gli aiuti in un benzinaio abbandonato.
Donald Trump, sentendo di avere il vento a favore, punta su tre settori dell'elettorato più conservatore: uomini bianchi, cristiani e colletti blu. Dall'indomani della Convention di Chicago, la democratica Harris aveva dimostrato di poter recuperare lo svantaggio accumulato da Joe Biden, ma la situazione rimane incerta. Negli Stati Uniti, la domanda è soprattutto dove si vinceranno le elezioni. Trump e Harris tentano le ultime, disperate mosse per conquistare elettori nei sette stati in bilico, cercando di capire le difficoltà dei candidati attraverso i comizi, le narrazioni insistenti e le pubblicità finanziate in TV.
In questo contesto, la battaglia elettorale si intreccia con le emergenze locali, come quella della North Carolina, dove la popolazione cerca di riprendersi dalle devastazioni dell'uragano Helene.




