Trump revoca la scorta a Kamala Harris alla vigilia del suo tour

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Donald Trump, presidente degli Stati Uniti, ha annullato con un atto formale la proroga della protezione del Secret Service a favore di Kamala Harris, sua diretta avversaria nelle scorse elezioni presidenziali. La decisione, che giunge in un momento particolarmente delicato, costringe l’ex vicepresidente ad affrontare il suo imminente tour promozionale priva della scorta federale che fino a ieri le era stata garantita.

La normativa vigente in materia di sicurezza, approvata dal Congresso nel 2008, stabilisce in modo chiaro che i vicepresidenti uscenti – unitamente ai loro coniugi e ai figli minorenni – beneficino della protezione dei Servizi Segreti per un periodo massimo di sei mesi dopo la conclusione del mandato. Una copertura, questa, che si differenzia in modo netto da quella prevista per gli ex presidenti, i quali invece la mantengono a vita, a meno che non vi rinuncino volontariamente.

L’amministrazione precedente, guidata da Joe Biden, aveva tuttavia derogato a questa regola, estendendo con un provvedimento ad hoc la scorta per Kamala Harris fino al gennaio del 2026. Una mossa dettata, con ogni probabilità, dall’eccezionale profilo politico della Harris, la quale – oltre ad aver ricoperto il ruolo di vicepresidente – è stata anche candidata alla presidenza in una campagna elettorale particolarmente polarizzante. Trump, insediato nuovamente alla Casa Bianca, ha ora cancellato quella deroga, riportando la situazione nella stretta osservanza della legge.

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