Milano si spegne sul più bello, lo Zalgiris affonda l'Olimpia nel finale

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Il coro "Lietuva!" degli ultras lituani ha soffocato ogni speranza rimasta nel Palalido, dove l’Olimpia Milano ha vissuto una débâcle quasi speculare a quella della settimana precedente. Contro lo Zalgiris Kaunas, la squadra di coach Poeta ha infatti dominato per tre quarti, salvo poi dissolversi negli ultimi dieci minuti, regalando ai visitatori un successo per 86-82 che taglia drammaticamente le gambe al sogno play-in. La squadra, che dopo questo terzo ko consecutivo rimane ancorata al dodicesimo posto con un record di 11 vittorie e 13 sconfitte, ha dunque perso un secondo scontro diretto casalingo in sette giorni, mostrando una fragilità cronica nei momenti decisivi che ne mette in luce tutti i limiti.

Un copione già visto, tra buoni propositi e crolli

La partita ha seguito un percorso del tutto simile a quello dell'incontro con la Stella Rossa, partendo con buone intenzioni e una difesa aggressiva che, per lunghi tratti, sembrava poter contenere le offensive lituane. Shields, autore di 27 punti, ha tentato di trascinare i suoi, dimostrando una volta di più di essere un perno offensivo imprescindibile. Tuttavia, quando la partita è entrata nella sua fase più calda, è emersa una spiazzante carenza di freddezza e precisione, con errori in attacco e difese scomposte che hanno permesso allo Zalgiris di rimontare e poi gestire il vantaggio. A pesare, nel finale, sono stati i canestri dell'ex Maodo Lo, capaci di spegnere ogni tentativo di reazione italiana.

Le dichiarazioni del coach e una classifica sempre più minacciosa

In conferenza stampa, Ettore Poeta ha espresso delusione ma anche una certa soddisfazione per l’atteggiamento mostrato in gran parte della gara, evidenziando come la squadra abbia giocato "tre ottimi quarti". Il coach rookie ha però ammesso le proprie responsabilità, dichiarando: "ho chiesto scusa perché una piccola parte di questa sconfitta è mia", in riferimento a una gestione degli arbitri che ha definito non sufficientemente rispettosa. Una nota tecnica rilevante è stata la scelta di limitare a soli sette minuti il tempo di gioco di Brown, decisione che Poeta ha motivato esclusivamente con ragioni di natura tecnica, senza ulteriori approfondimenti.

Il panorama Eurolega e l'orizzonte sempre più cupo

Con questa sconfitta, il distacco dalla decima posizione, ultima utile per accedere alla fase play-in, si allarga ulteriormente, rendendo il percorso di recupero un'impresa ai limiti dell'impossibile con sole 14 giornate rimanenti. Lo Zalgiris, ora, vanta tre partite di vantaggio su Milano, un divario che appare psicologicamente ed aritmeticamente molto pesante. La sensazione è che, nonostante gli sforzi e qualche sporadica luce, la squadra stia pagando una certa immaturità nel chiudere le partite, un difetto che, ripetendosi con inquietante regolarità, rischia di condannare il club al quarto anno consecutivo senza neppure l’accesso ai play-off.

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