GialappaShow, stasera su Tv8 e Sky la settima edizione tra vecchie glorie e nuove parodie
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Riparte stasera, lunedì 30 marzo, con il consueto carico di irriverenza che ne ha decretato il successo, il GialappaShow, giunto alla sua settima stagione. Il programma, prodotto da Banijay Italia, andrà in onda in prima serata (alle 21,30) su Tv8, in simulcast su Sky Uno e in streaming su NOW, confermandosi come uno degli appuntamenti più attesi del panorama comico televisivo. Alla guida del format, che nel corso degli anni ha saputo rinnovarsi pur mantenendo intatta la propria vocazione satirica, troviamo ancora una volta Mago Forest – presenza ormai centrale per l’economia dello show – il quale, a sua volta, sarà affiancato da una serie di co-conduttori che si alterneranno puntata dopo puntata, seguendo una tradizione consolidata.
Il cast tra conferme e ritorni, da Maccio Capatonda a Michela Giraud
Il vero cuore pulsante della nuova edizione, però, risiede nelle scelte operate sul versante del cast: da un lato, infatti, si registrano i grandi ritorni di artisti come Maccio Capatonda e Michela Giraud, i quali avevano lasciato il segno nelle passate stagioni; dall’altro, vengono introdotti personaggi inediti, frutto della creatività di Brenda Lodigiani e non solo. Come ha spiegato Marco Santin, 64 anni, storico membro della Gialappa’s Band (le cui voci, assieme a quelle di Giorgio Gherarducci, rappresentano l’anima originaria del progetto), «i pezzi nuovi li devi provare: se non fanno ridere, non funzionano». E proprio per questo motivo, la macchina organizzativa prevede due giorni di lavoro per ogni puntata: uno interamente dedicato alle prove, e il successivo dedicato alla registrazione.
La parodia inedita di Pechino Express e l’ironia “in flagranza” di Mago Forest
Tra le novità più chiacchierate di questa settima edizione spicca l’inedita parodia di Pechino Express, un’operazione che promette di strizzare l’occhio ai format di viaggio con la consueta, dissacrante leggerezza della banda. E a proposito di novità, Mago Forest – che ironicamente ha confessato di essere tenuto all’oscuro di quasi tutto, «perché dicono che se so le cose, non va bene… ci vuole flagranza» – ha sottolineato come quest’anno sarà lui il presentatore, a distanza di ben ventisei anni di collaborazione con la Gialappa. Un dato, quest’ultimo, che lo stesso Forest definisce capace di provocargli «mal di testa a pensare», ma che evidentemente non ne scalfisce l’entusiasmo.
La meccanica produttiva e l’assenza di improvvisazione dietro le quinte
Dietro l’apparente spontaneità delle gag, va ricordato, esiste un lavoro meticoloso che non lascia nulla al caso. Marco Santin, ospite in radio per presentare l’avvio della stagione, ha rivelato alcuni dettagli sulla meccanica produttiva: «Per fare una puntata ci mettiamo due giorni». Una scelta, questa, che testimonia la volontà di testare sul campo ogni singolo numero, verificandone l’efficacia comica prima di sottoporlo al pubblico televisivo. Il risultato, stando ai precedenti riscontri di critica e ascolti, è un prodotto che riesce a coniugare la freschezza delle nuove idee con la solidità di un marchio, quello della Gialappa’s Band, capace di attraversare le epoche senza mai smarrire la propria identità.




